Sabato, 21 Settembre 2019
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cronaca

Categoria: cronaca

Ladispoli, Comune incontra proprietari strutture ricettive

Per discutere le prossime inziative nel campo

redazione venerdì 20 settembre 2019
ladispoli lungomareLADISPOLI - L'amministrazione comunale informa che il sindaco Grando e l'assessore alla cultura Milani hanno invitato, giovedì 26 settembre alle ore 16 nella sede municipale in piazza Falcone, i proprietari delle strutture alberghiere, extra alberghiere e similari ad un incontro sul tema del prossimo futuro del turismo a Ladispoli e sulle iniziative basate sul confronto e il coordinamento tra il comune e le attività ricettive della città.

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Tivoli, preso violentatore e rapinatore seriale di prostitute

Arrestato 48enne per fatti avvenuti tra 2016/19

redazione giovedì 19 settembre 2019
Carabinieri Cronaca copyTIVOLI - I Carabinieri della Stazione di Campagnano di Roma hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di N.D., 42enne italiano, responsabile di violenza sessuale e rapina nei confronti di tre donne che si prostituivano. Al momento, i casi accertati sono tre, tutti avvenuti tra il 2016 e il 2019.

Il modus operandi era sempre lo stesso. L'uomo si muoveva con la sua autovettura per le vie di Roma, principalmente note per la presenza di donne che si prostituiscono (Salaria, Trigoria e Cristoforo Colombo), ove individuava le vittime. Subito dopo, le invitava a salire sull'auto, le portava in aree isolate distanti dalla Capitale e lì le costringeva con violenza ad avere rapporti sessuali non protetti (nonostante la ferma resistenza delle donne), per poi rapinarle ed abbandonarle in aperta compagna.

L'attività investigativa, coordinata dalla Procura di Tivoli, è stata avviata nei primi giorni del 2019, quando una pattuglia dei Carabinieri ha soccorso una donna, di cittadinanza rumena, trovata in stato di shock in un'area rurale del comune di Campagnano di Roma. Gli operanti, adeguatamente preparati per detto tipo di intervento in osservanza delle direttive diramate da questa Procura, una volta ricoverata la persona offesa hanno attivato il c.d. "protocollo rosa" presso l'Ospedale San Filippo Neri. Ciò ha permesso di individuare e prelevare rapidamente le tracce biologiche che l'ignoto violentatore aveva lasciato sugli abiti della ragazza.

La vittima ha riferito che dopo essere salita sull'auto dell'uomo, che l'aveva condotta in una via isolata, aveva immediatamente percepito di correre un grave pericolo tanto da avere cercato di chiamare aiuto con lo smart phone; ma l'uomo glielo aveva strappato costringendola, con violenza e minaccia, ad avere un rapporto sessuale, senza preservativo, prestazione diversa da quanto concordato. Alla fine della violenza l'aveva rapinata di tutti i magri guadagni della serata e del telefonino, abbandonandola in aperta campagna.

Successivamente la vittima della sopra descritta violenza si era confidata con un'amica, che svolgeva identica attività prostituiva, ed era venuta a conoscenza del fatto che la stessa aveva subìto analoga sorte a Capena (RM) nel febbraio del 2018, convincendola a denunciare.

Infatti, anche la seconda donna ha dichiarato che dopo avere concordato con un cliente la prestazione sessuale era stata condotta in una strada buia dopo 40 minuti di viaggio. Una volta arrivati a destinazione era stata bloccata dall'uomo mentre tentava di scappare, poi era stata picchiata e violentata senza preservativo, subendo la rapina di € 300,00, guadagno della serata, infine era stata scaraventata fuori dall'auto e abbandonata in una campagna isolata.

Sono così proseguite le indagini anche in relazione a detta seconda violenza con l'invito alle vittime di segnalare ogni eventuale elemento utile per l'identificazione del violentatore e rapinatore.

Dopo pochi giorni, la seconda donna consegnava ai Carabinieri alcune foto scattate con lo smartphone di nascosto che ritraevano colui che era stato riconosciuto come l'aggressore mentre si aggirava con la medesima autovettura, nella zona in cui diverse donne straniere si prostituivano.

Grazie a dette immagini e ad altre indagini tecniche svolte dai Carabinieri sotto la direzione della magistrata assegnataria del procedimento, oltre che ai preziosi elementi forniti dalle due vittime, si identificava l'indagato ed emergeva una terza analoga violenza, subìta da altra donna rumena che si prostituiva nei medesimi luoghi.

Infatti, l'analisi del DNA dell'indagato, effettuata dal Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma, oltre a confermare l'individuazione dell'uomo, permetteva di rilevare una totale corrispondenza con un ignoto profilo genetico raccolto sulla scena di un altro identico crimine, occorso a Monterosi (VT) nel 2016 e rimasto ancora irrisolto. Anche in questo caso, una giovane donna romena che si prostituiva era stata violentata in autovettura, rapinata ed abbandonata in un'area disabitata. La denuncia, opportunamente presentata dalla donna, aveva consentito di acquisire il DNA del violentatore lasciato sui suoi abiti.

L'ordinanza che ha disposto l'applicazione del carcere nei confronti dell'indagato:

- ha ritenuto pienamente credibili le vittime e inverosimile la difesa dell'uomo che sosteneva di avere avuto con loro un rapporto sessuale consenziente e di averle abbandonate in campagna perché avrebbero preteso una maggiorazione rispetto al prezzo iniziale pattuito;

- ha sottolineato "la serialità delle condotte accertate nonché l'indole violenta ed aggressiva" dell'indagato che "rendono allarmante e concreto il pericolo di recidiva".

Sono tuttora in corso indagini, al fine di addivenire ad eventuali ed ulteriori delitti analoghi commessi dall'uomo.

Grazie all'impegno dei Carabinieri della Stazione di Campagnano di Roma e delle Compagnia di Bracciano (dipendenti dal Gruppo Carabinieri di Ostia) e alla determinazione e professionalità della collega della Procura coordinatrice delle indagini, che non hanno mai dubitato della credibilità delle denuncianti - sottolinea il Procuratore della Repubblica Francesco Menditto - è stato possibile dare fiducia a donne, che proprio per l'attività prostituiva che svolgono non solo sono vittime di numerosi reati (violenze sessuali, sfruttamento della prostituzione, estorsioni, rapine, ecc.) ma proprio per la loro condizione di vulnerabilità e per lo stigma sociale che viene loro assegnato non credono nelle istituzioni, non denunciano e sono certe di non essere credute".

"La loro condizione di silenzio, imposta dal contesto sociale e culturale in cui vivono, - continua Menditto - da un lato rende certi dell'impunità gli autori dei reati commessi ai loro danni e dall'altro rende proprio queste donne più volte vittime: perché si prostituiscono quasi sempre dietro l' imposizione violenta e il controllo di uomini e crudeli organizzazioni che le sfruttano; perché subiscono violenza sessuale, rapine e altri reati proprio nel corso della loro attività prostitutiva".

"In questo caso l'azione congiunta delle istituzioni, la costante attenzione ad una seria formazione delle Forze dell'ordine unita alla professionalità dei magistrati della Procura di Tivoli rispetto ai reati di violenza contro le donne, con una particolare cura nei confronti delle vittime più vulnerabili, oltre che il coraggio e la scelta delle vittime di denunciare e di rivolgersi alle istituzioni - conclude il Procuratore della Repubblica di Tivoli - ha consentito di acquisire elementi per interrompere l'attività criminosa dell'indagato attraverso l'applicazione della misura cautelare. Ci si augura che l'esempio costituito dalle donne che hanno denunciato venga seguito da altre che hanno subìto analoghe violenze".

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Trevignano, aggredisce autista Cotral e chiede denaro: arrestato

Intervento dei Carabinieri, 38enne in carcere

redazione giovedì 19 settembre 2019
Carabinieri2 CronacaTREVIGNANO ROMANO – I Carabinieri della Stazione di Trevignano Romano hanno arrestato un 38enne romano, con precedenti, con le accuse di interruzione di pubblico servizio, tentata estorsione e percosse.

L'uomo, in evidente stato di alterazione dovuto all'assunzione di sostanze stupefacenti, si trovava a bordo di un bus COTRAL diretto a Bracciano. Appena iniziata la corsa da Trevignano, il 38enne ha dapprima infastidito, poi minacciato e picchiato il conducente dell'autobus, mentre il veicolo era in movimento, pretendendo da lui il denaro necessario all'acquisto di un biglietto ferroviario per tornare a casa.

L'autista, per non mettere a repentaglio l'incolumità degli altri passeggeri presenti, ha fermato la marcia del bus e l'uomo è fuggito in strada. Fortunatamente, lungo la strada, era presente un posto di controllo dei Carabinieri che, allertati a voce dalla vittima, hanno subito rintracciato e fermato il responsabile della violenta azione.

L'arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Civitavecchia.

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Ladispoli, apre lo "Sportello Lavoro"

Presentazione il 25 settembre aula consiliare

redazione giovedì 19 settembre 2019
lavoroLADISPOLI - L'amministrazione informa che prende avvio la collaborazione fra il Comune di Ladispoli e Umana per un obiettivo comune: creare sinergie di sviluppo dell'occupazione; aumentare le competenze professionali; essere sempre più vicini ai cittadini e agli imprenditori.

"La grave crisi economica ed occupazionale che ha colpito il territorio è un fenomeno che deve essere guardato con molta attenzione – spiega Francesca Lazzeri, assessore al Commercio ed Attività Produttive, Servizi Informatici, Servizi Anagrafici e Comunicazione - il Comune, quale ente pubblico di prossimità, nella condizione di primo destinatario di aspettative importanti sotto il profilo dell'occupazione è chiamato a fare la propria parte. Ed è in questa ottica che abbiamo voluto attivare in città uno "Sportello Lavoro", un servizio innovativo che contribuirà a dare una risposta concreta e gratuita ai giovani che cercano il primo impiego, ai disoccupati e inoccupati, alle imprese e alle famiglie che chiedono un aiuto per l'assistenza ai loro cari".

In collaborazione con Umana (Agenzia per il Lavoro che conta 130 filiali operative in tutto il territorio nazionale e che impiega mediamente ogni giorno oltre 23 mila persone), l'Amministrazione Comunale presenterà lo "Sportello Lavoro" il 25 settembre alle 11, nella Sala Consiliare, in Piazza Falcone 1.

Lo Sportello sarà aperto al pubblico dal 27 settembre, ogni venerdì, dalle 9 alle 13.

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Lazio, stop a certificato medico per assenze scolastiche

La Regione ricorda la nuova normativa

redazione giovedì 19 settembre 2019
certificato medicoLAZIO - La Regione ricorda a tutte le famiglie del Lazio che grazie ad una legge regionale per la semplificazione non sarà più necessario il certificato medico per il rientro in classe a seguito delle assenze per malattia. Anche nel Lazio dunque le famiglie non dovranno più munirsi di certificato medico per le assenze dei loro figli.

L'unico caso in cui è esclusa l'abolizione del certificato scolastico riguarda i casi in cui sia richiesta la certificazione per misure di profilassi previste a livello nazionale e internazionale per esigenze di sanità pubblica.

"Una semplificazione importante per venire incontro alle esigenze delle famiglie e degli istituti scolastici. Una scelta che riduce la burocrazia in una Regione come il Lazio che ricordo è leader in Italia per quanto riguarda le coperture vaccinali e che ha voluto estendere la continuità assistenziale pediatrica anche al sabato, la domenica e nei festivi" – così Alessio D'Amato, assessore alla Sanità e l'Integrazione Sociosanitaria.

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