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cultura ed eventi

Categoria: eventi

L'antica bracciano del cinquecento

Oggi si presenta volume sulla città antica

Redazione sabato 6 aprile 2013
santocchiBRACCIANO - Bracciano come la vide il vescovo di Rieti Alfonso Binarini nel 1574 in occasione della sua visita apostolica. Un salto di secoli per scoprire la città di un tempo sia dal punto di vista del vissuto quotidiano che a livello architettonico. 

Dopo una impegnativa ricerca d'archivio Augusto Santocchi ha dato alle stampe, per i tipi della Vecchiarelli Editore, il libro "Bracciano ai tempi della visita apostolica del 1574". Il volume verrà presentato nel corso della conferenza in programma per oggi alle 16.30 alla chiesa del Riposo con una iniziativa organizzata dall'associazione Forum Clodii, presieduta da Massimo Mondini, con il patrocinio del Comune di Bracciano, Assessorato alle Politiche Culturali.

Santocchi ha anticipato parte del suo lavoro nel quarantennale della Forum Clodii illustrando anche con l'ausilio di mappe e disegni antichi tracce della Bracciano di allora. A presentare l'opera interverranno Donato Tamblé, soprintendente archivistico per il Lazio, Elisabetta Mori dell'Archivio Storico Capitolino di Roma e Claudio Canonici direttore dell'Archivio Storico della Diocesi di Civita Castellana.

Nel libro si racconta anche della confraternita di San Sebastiano che insieme a quella del Crocifisso e del Corpo di Cristo erano le più antiche di Bracciano.

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Categoria: Il Buongustaio

Vincisgrassi, che bontà!

Una sorta di lasagna prelibata

Redazione venerdì 5 aprile 2013
vincisgrassiI vincisgrassi, una sorta di lasagna veramente prelibata, è un piatto condito con un ragù misto di maiale e manzo, rigaglie di pollo e besciamella.

Ci sono però molte varianti, e ciascun marchigiano mette del suo nella preparazione. Si tratta infatti di una ricetta tipica delle Marche e si dice siano state preparate in onore del generale austriaco Windisch Graetz che si era fatto valere nella difesa della città di Ancona contro le truppe napoleoniche nel 1799.

Per i lettori del Corriere del Lago proponiamo la ricetta di Maria Cristina Mancinelli, accompagnata dai suggerimenti del sommelier Domenico Messina per abbinare ad un piatto così gustoso il vino giusto.

Ingredienti per 4 persone:

350 gr di rigaglie di pollo
100 gr di pancetta
200 gr di polpa di suino
200 gr di polpa di manzo
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
300 gr passata di pomodoro
500 gr di lasagne fresche
100 gr di parmigiano reggiano
200 ml di brodo di carne
sale, pepe e olio di oliva q.b.

Tagliare a listarelle la pancetta e in pezzi piccoli i vari tagli di carne. Tagliate finemente il sedano, la carota e la cipolla, aggiungete la pancetta e metteteli in una casseruola a rosolare per 5 minuti con 'olio extravergine d'oliva. Lasciate insaporire il tutto per qualche minuto quindi unite il manzo e il maiale e lasciate cuocere per una decina di minuti, fino a quando la carne raggiungerà un colorito bruno. Aggiungete la passata e aggiustate di sale e pepe.

Poi unite le rigaglie di pollo, mescolate e coprite con un coperchio. Lasciate cuocere per un'ora e mezza circa, girando di tanto in tanto. Una volta pronto il ragù potete assemblare i vincisgrassi in una pirofila: ponete qualche cucchiaio di sugo sul fondo quindi posate un primo strato di lasagna, coprite con un cucchiaio abbondante di ragù e un cucchiaio di parmigiano grattugiato, continuate così fino a formare almeno una decina di strati.

Cuocete in forno caldo a 180° per 30 minuti e tirateli fuori non appena si sarà creata una bella crosticina dorata sulla superficie.

Ai vincisgrassi non può che abbinarsi un raffinato vino locale come il "Conero Cumaro Riserva 2007 D.o.c.g. di Umani Ronchi".

Questo vino prende il nome dal monte Conero che sovrasta la città di Ancona. Si tratta di un vino interessante, probabilmente il miglior Rosso della regione, dal colore rubino/violaceo impenetrabile ai riflessi della luce.

Si riscontrano, a naso, eccellenti sentori fruttati di amarena e visciole, con particolari note di giuggiole sotto spirito e mandorla amara. Il sapore è pieno e ben strutturato, di grande persistenza, con sensazioni balsamiche e speziate di cuoio e rovere dovute alla maturazione in botti di legno che rendono morbidi i tannini tipicamente aggressivi e amarognoli del Montepulciano.

Vitigno 100% Montepulciano.

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Categoria: eventi

Due donne per un recital

Soprano Fiammetta Bona, al piano Daniela Brandi

redazione giovedì 4 aprile 2013
fiammeta bonaBRACCIANO - Due donne per un recital che promette una serata di splendida musica con brani celebri del melodramma italiano, della produzione internazionale e della tradizione. Summer Time, il famosissimo vocalizzato di Ennio Morricone, l'Ave Maria di Schubert e il Valzer di Musetta, sono solo alcuni dei brani che verranno eseguiti nell'evento musicale "Serata all'opera" in programma sabato 6 aprile alle 20 al centro anziani Aurelio Appolloni di Bracciano in piazzale dell'ospedale vecchio 1.

Una iniziativa che si inserisce nel programma culturale promosso dal centro anziani presieduto da Rossana Negretti e che propone un concerto molto impegnativo.

Ad esibirsi ci sarà Fiammetta Bona, soprano di notevole esperienza sia come solista e comprimaria in importanti allestimenti in Italia e all'estero con all'attivo anche un diploma di Musicoterapia.

Ad accompagnarla la pianista Daniela Brandi, diplomata al Conservatorio de L'Aquila ed oggi molto impegnata nella didattica ed autrice. Con la sua vocalità il soprano Fiammetta Bona saprà regalare a tutti i presenti un concerto per grandi emozioni.

Ingresso: 5 euro.

Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 06/99805612

Programma

PRIMA PARTE

Ave Maria F. Schubert

La Vergine degli angeli G.Verdi

Oh, mio babbino caro G.Puccini

Valzer di Musetta G.Puccini

Mi chiamano Mimì G.Puccini

Non ti scordar di me E.De Curtis – D Furno'

Tu che m'hai preso il cor F.Lehar

Summer time G.Gershwin

SECONDA PARTE

Vocalizzato E. Morricone

Moon River H. Mancini

Vacanze Romane C.Marrale-G.Golzi

Chitarra romana G.Borgna

I'te vurria vasà E.Di Capua

'O surdato 'nnamurato A .Califano-E.Cannio

Tanto pe' cantà E.Petrolini

Fiammetta Bona - Dopo gli studi privati di Pianoforte e tecnica vocale, si è diplomata in Musicoterapia con la scuola di del professor Rolando Benenzon. Dal 1981 ad oggi ha svolto attività di artista del coro nel ruolo di soprano, con diversi gruppi corali polifonici, sinfonici e lirici diretti dai maestri: P.Cangiano, F.Barchi, L.Pelosi, A.D'Angelo, A.Zuppardo, S.Cucci, F.Manci, R.Renzi, E.Aymone, O.Guidotti.

Ha partecipato coma solista a numerosi concerti di varie associazioni con esecuzioni di brani tratti da opere di Puccini, Mozart, Bellini, Donizetti. Ha inoltre eseguito sempre nel ruolo di soprano solista, composizioni sacre come Requiem, Messa di incoronazione di W.A.Mozart e Magnificat di A.Vivaldi. Ha collaborato con il maestro M. Abeni compositore di colonne sonore per fiction e film. Da svariati anni collabora con l'agenzia "Note di classe" di Roma come solista per celebrazioni sacre convention. Ha svolto inoltre attività di comprimariato in opere liriche di Donizetti, Verdi, Puccini.

Daniela Brandi - Si è diplomata in Pianoforte principale, sotto la guida del maestro Giovanni Salmeri, presso il Conservatorio Statale di Musica "A. Casella" di L'Aquila. Ha frequentato seminari di perfezionamento pianistico e corsi sulla didattica musicale presso diverse istituzioni e associazioni. Dal 1987 si dedica, in particolare, alla didattica pianistica ricevendo numerosi riconoscimenti.

Nel 1999 ha conseguito il diploma d'onore al Concorso Nazionale Pianistico "Città di Albenga". E' stata ospite nella trasmissione televisiva: -studenti- (Rai 2). Ha inciso un cd pubblicato recentemente sulla rivista musicale "Celtica". E' autrice di pezzi per pianoforte, dedicati a piccoli pianisti, e di numerose canzoni in stile folkloristico, ideando un progetto di ricerca sulla canzone popolare romana con il chitarrista Gianluca Fieni: Fiore Scarlatto.

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Categoria: Il Buongustaio

Pappardelle al cinghiale

Una bontà che si sposa con il Chianti

Domenico Messina giovedì 28 marzo 2013
pappardelle al cinghialeQuesta volta niente fretta, la prelibatezza che proponiamo ha bisogno di tempo e pazienza: Pappardelle al cinghiale. Perciò, se vogliamo gustare una bontà che a noi italiani riesce così bene, infiliamo la parinnanzi, procuriamoci gli ingredienti giusti e mettiamoci ai fornelli.

Per completare l'opera poi, non potrete fare a meno di abbinare l'ottimo vino che vi suggerisco: un Chianti Colle Aretini " I selvatici".

Sposalizio ideale per il "selvatico" d'eccellenza dei nostri boschi.





4 persone

Pappardelle 400 g

Polpa cinghiale 800 g

1 kg di pomodori pelati

Rosmarino, salvia, aglio, bacche di ginepro

1 carota 1 cipolla 1 gambo di sedano

2 litri di vino rosso e 1 bicchierino di brandy

Olio, sale pepe q.b.

Mettete la carne di cinghiale a marinare - per una notte - nel vino e nel brandy con carota, sedano, cipolla, rosmarino, salvia, aglio e tre bacche di ginepro.

Scolate la carne e tritatela, rosolatela in una casseruola con un po' d'olio d'oliva, quindi unite le verdure della marinata tritate, mescolare, salate, pepate e bagnate con del liquido della marinata.

Lasciate cuocere a fuoco basso per 40 minuti, per poi unire i pomodori pelati e proseguite la cottura per altri 20 minuti. Lessate le pappardelle e condite con il sugo.

Vino consigliato.

Chianti Colli Aretini " I selvatici"

Vino ottenuto da uve sangiovese, canaiolo nero e trebbiano toscano, prodotto in provincia di Arezzo, dal colore rosso rubino vivace, con caratteristico profumo intenso vinoso, talvolta con un sentore fruttato di viola mammola, al palato leggermente tannico, con una nota di sapidità, che ne completa il suo profilo armonico.

Domenico Messina - Sommelier

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Categoria: eventi

La Passione di Cristo

XXXVIII Edizione dedicata a Franco Fracassi

redazione mercoledì 27 marzo 2013
passioneBRACCIANO - In moto a Bracciano la macchina organizzativa che Venerdì Santo alle 21 darà vita ad una delle più suggestive rappresentazioni della Passione di Cristo.

Un evento, giunto alla XXXVIII edizione che si avvale del patrocinio e di un contributo del Comune di Bracciano, che è il fiore all'occhiello dell'attivissimo Rione Monti e che ogni anno richiama a Bracciano migliaia di visitatori.

Le strade diventano teatro con una sapiente e collaudatissima regia. Il tutto preceduto dall'allestimento di un vero e proprio spettacolo sul grande palco allestito in piazzale dell'Università Agraria che inizia dalla predicazione di Giovanni Battista per giungere poi, tra i più noti episodi evangelici, fino alle ultime ore di Gesù con particolare riferimento al processo.

Scene, costumi, musiche originali di John Sposito, e luci per ridare vita a personaggi come Pilato, Barabba, i due ladroni, Maria, Maddalena e gli apostoli. Poi la salita al Monte Calvario con un tragitto tempestato da centurioni romani, a piedi e a cavallo, popolani, sacerdoti del Sinedrio.

Una Via Crucis che termina al castello, grazie alla disponibilità della principessa Maria Pace Odescalchi, dove Gesù, tra un gran numero di effetti speciali, verrà crocifisso per poi risorgere con grande emozione per tutti gli spettatori.

Ancora una volta in questo grande spettacolo di devozione sono protagonisti i volontari, oltre 170 personaggi, una cinquantina di tecnici, impegnate inoltre a fianco del Rione Monti la Compagnia del Castello, il Comitato Pisciarelli, l'ASD Equitazione Butteri Bracciano.

L'edizione 2013 è dedicata a Franco Fracassi, ideatore dell'evento oltre che interprete di Gesù per 7 edizioni, scomparso a luglio scorso.

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Il Corriere del Lago è una testata giornalistica regolarmente registrata - iscrizione al roc n°20112 -
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