Giovedì, 2 Aprile 2020
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Lazio, via libera a misure economiche per crisi Covid-19

Stanziati 55,51 milioni di euro

redazione mercoledì 1 aprile 2020
ingresso consiglio regionaleLAZIO - "Una prima gamba a sostegno dell'economia regionale" lo ha definito l'assessore regionale allo Sviluppo economico, commercio e artigianato, ricerca, startUp e innovazione, Paolo Orneli, riferendosi allo schema di delibera di Giunta n. 108 che in serata ha ottenuto il parere positivo all'unanimità dalla undicesima commissione del Consiglio regionale, presieduta da Marietta Tidei (gruppo Misto).

Si tratta di un pacchetto di misure urgenti, con uno stanziamento di 55, 51 milioni di euro in favore di micro, piccole e medie imprese (Mpmi) fino a 9 dipendenti, inclusi i liberi professionisti, i consorzi e le reti di impresa, la cui attività imprenditoriale è stata danneggiata dall'emergenza Covid-19.

La delibera ora torna in Giunta per l'approvazione definitiva, accompagnata da 15 osservazioni approvate oggi in commissione Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione, che ha concluso l'esame in sole due sedute in modalità telematica, in poco più di 24 ore. Ieri la relazione di Orneli e la discussione generale, oggi l'esame delle 49 osservazioni e il parere finale votato all'unanimità. Le 15 osservazioni approvate, presentate da tutti i gruppi consiliari e condivise dall'assessore, hanno apportato alcune modifiche al testo iniziale con il duplice obiettivo di allargare il più possibile la platea dei destinatari delle risorse e di accorciare i tempi tecnici dell'avviso pubblico e dell'erogazione dei primi soldi.

Durante i due giorni di lavori in commissione si è registrata una convergenza di intenti su un provvedimento ritenuto da tutti molto atteso perché dovrebbe dare una boccata d'ossigeno a molti operatori economici in questa fase di emergenza da coronavirus, con riferimento soprattutto alla crisi di liquidità determinatasi a seguito delle misure di contenimento del contagio adottate dal Governo.

Lo strumento utilizzato per erogare le risorse economiche è il "Fondo rotativo piccolo credito" (Frpc), nell'ambito del Fondo di Fondi "FARE Lazio" sostenuto dal Por Fesr Lazio 2014-2020, nel quale viene attivata una nuova sezione (la quinta), con una dotazione di 55,51 milioni di euro. Anche questa nuova sezione, denominata "Emergenza Covid-19 – Finanziamenti per la liquidità delle Mpmi", è affidata in gestione al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Artigiancassa e Medio Credito Centrale ed è destinata, come detto, ad erogare prestiti alle imprese danneggiate dall'epidemia di coronavirus per la copertura del fabbisogno di liquidità. Un requisito fondamentale per accedere agli aiuti regionali, infatti, è quello di "avere un fabbisogno di liquidità pari ad almeno 10mila euro in conseguenza dei danni subiti a causa dell'emergenza Covid-19".

Allegato allo schema di delibera, il documento che contiene gli indirizzi e i criteri dei finanziamenti da erogare, a partire dall'individuazione dei destinatari: le micro, piccole e medie imprese (Mpmi) che hanno fino a 9 dipendenti, inclusi i liberi professionisti, i consorzi e le reti di impresa, costituite prima dell'8 marzo 2020, la cui attività imprenditoriale è stata danneggiata dall'emergenza Covid-19, purché abbiano la sede operativa nel Lazio, non siano operanti in settori considerati "non etici" e "fuori campo di applicazione del Regolamento UE 1407/2014 de minimis".

Inizialmente, tra i requisiti richiesti era previsto anche quello di non aver già ottenuto uno o più finanziamenti a valere sul Fondo rotativo piccolo credito, ma durante il dibattito la commissione ha deciso di eliminare questo punto per allargare ancora di più la platea dei destinatari. Un'altra modifica introdotta oggi dalla commissione stabilisce che al finanziamento "sono ammissibili imprese che hanno una esposizione complessiva verso il sistema bancario non superiore a 100mila euro e che presentino i dati ufficiali relativi all'esercizio 2019 o, in mancanza, la situazione contabile al 31 dicembre 2019 sottoscritta dal legale rappresentante ovvero, se costituite fra il primo gennaio e l'8 marzo 2020, che abbiamo un capitale sociale sottoscritto e versato pari ad almeno 10 mila euro".

I 10mila euro di finanziamento saranno erogati in un arco temporale che va da uno a cinque anni, con tasso di interesse pari a zero e nessuna spesa da rendicontare. La procedura di assegnazione sarà a sportello telematico e le risorse saranno assegnate secondo l'ordine cronologico di presentazione della domanda.

L'assessore Orneli ha parlato spesso di "prima gamba" con riferimento a questo intervento perché nel corso delle due sedute ha più volte ribadito che la Regione sta già lavorando ad altre due misure che, tra l'altro, sono anche accennate nella delibera votata oggi. E' scritto, infatti, che la Direzione regionale Sviluppo economico e attività produttive assumerà gli atti amministrativi necessari, da una parte, a ristrutturare la sezione speciale della Regione Lazio già esistente presso il Fondo Centrale di Garanzia, al fine di orientarne l'utilizzo secondo le modalità previste dal decreto legge del 17 marzo 2020, n. 18, cosiddetto 'Cura Italia"; dall'altra, a riorientare l'iniziativa 'Italian Regions-EU Blending Programme' della Banca Europea degli Investimenti (Bei), al fine di estenderne l'ambito di applicazione anche alle esigenze di liquidità delle imprese laziali in conseguenza dell'emergenza COVID-19.

Si tratta di un programma approvato dalla Bei il 12 dicembre scorso, che prevede la possibilità per le regioni di ricevere una linea di credito dedicata al finanziamento di Pmi e Midcaps, grazie al quale la Regione Lazio potrà beneficiare di un primo lotto di 100 milioni di euro per il finanziamento degli intermediari bancari selezionati tramite una procedura competitiva, di cui lo scorso 3 febbraio è stato approvato l'avviso pubblico.

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Lazio,Covid-19:in Commissione la delibera con misure per imprese

Prima seduta ufficiale in via telematica

redazione martedì 31 marzo 2020
sala mechelliLAZIO - Si è svolta ieri la prima seduta ufficiale in modalità telematica di un organismo del Consiglio regionale del Lazio. La commissione Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione, presieduta da Marietta Tidei (gruppo Misto), ha iniziato l'esame dello schema di deliberazione n. 108 del 24 marzo 2020 della Giunta regionale, contenente le misure a sostegno dell'economia regionale durante questa fase di emergenza da Covid-19 (cosiddetto coronavirus).

Prima della sua approvazione definitiva in Giunta, il provvedimento infatti richiede un parere della undicesima commissione, che quasi sicuramente sarà espresso oggi, martedì 31 marzo, quando alle 15,30 riprenderanno i lavori della seduta sospesa oggi dopo la discussione generale che ha fatto seguito alla relazione dell'assessore allo Sviluppo economico, commercio e artigianato, ricerca, startUp e innovazione, Paolo Orneli. Il rinvio è stato deciso per consentire ai consiglieri di poter presentare le osservazioni entro le ore 12 di domani.

L'assessore Orneli ha spiegato che si tratta di un primo intervento, nell'ambito di un'azione più complessiva che la Regione sta ponendo in essere per sostenere le imprese del Lazio nell'emergenza da Covid-19, con particolare attenzione alla crisi di liquidità determinatasi a seguito delle misure di contenimento del contagio adottate dal Governo. Lo schema di delibera n. 108 ha proprio l'obiettivo di assicurare una iniezione di liquidità in tempi rapidi a copertura del fabbisogno straordinario generatosi e, data la situazione di estrema emergenza, di "adottare ogni possibile semplificazione operativa utile a consentire la più ampia partecipazione e la massima tempestività".

Con il provvedimento all'esame della undicesima commissione, infatti, verrà attivata una nuova sezione del "Fondo rotativo piccolo credito" (Frpc) nell'ambito del Fondo di Fondi "FARE Lazio", sostenuto dal Por Fesr Lazio 2014-2020, con una dotazione di 55,51 milioni di euro. La nuova sezione del Frpc, denominata "Emergenza Covid-19 – Finanziamenti per la liquidità delle Mpmi" (Sezione V), è affidata in gestione al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Artigiancassa e Medio Credito Centrale ed è destinata ad erogare prestiti alle imprese danneggiate dall'epidemia di coronavirus per la copertura del fabbisogno di liquidità. Un requisito fondamentale per accedere agli aiuti regionali è quello di "avere un fabbisogno di liquidità pari ad almeno 10mila euro in conseguenza dei danni subiti a causa dell'emergenza Covid-19". Allegato allo schema di delibera anche un documento contenente "Indirizzi e criteri" dei finanziamenti da erogare a valere sulla nuova Sezione V del Frpc.

Nell'allegato vengono indicati innanzitutto i destinatari dei finanziamenti: le micro, piccole e medie imprese (Mpmi), inclusi i iberi professionisti, i consorzi e le reti di impresa, la cui attività imprenditoriale è stata danneggiata dall'emergenza Covid-19, purché abbiano la sede operativa nel Lazio, non siano operanti in settori considerati "non etici" e "fuori campo di applicazione del Regolamento UE 1407/2014 de minimis" e non abbiano già ottenuto uno o più finanziamenti a valere sul Fondo rotativo piccolo credito.

I requisiti per accedere al finanziamento possono essere attestati tramite una dichiarazione autocertificata ai sensi dell'articolo 47 del Dpr 445/2000 rilasciata al momento della domanda di finanziamento e riguardano: a) aver subito danni a causa dell'emergenza Covid-19, per effetto della sospensione o della riduzione dell'attività; b) fabbisogno di liquidità pari ad almeno 10mila euro in conseguenza dei danni subiti.

I finanziamenti erogati saranno pari a 10mila euro, di durata da uno a cinque anni, con tasso di interesse pari a zero e nessuna spesa da rendicontare. La procedura di assegnazione sarà a sportello e le risorse saranno assegnate secondo l'ordine cronologico di presentazione della domanda.

Orneli si è dichiarato disponibile ad accogliere le osservazioni che mirano a migliorare lo schema di delibera e ha fatto cenno agli altri due strumenti di sostegno che la Regione ha intenzione di adottare e che sono anche citati in questo provvedimento nei punti in cui si legge che la Direzione regionale Sviluppo economico e attività produttive assumerà gli atti amministrativi necessari a:

a) "ristrutturare la sezione speciale della Regione Lazio già esistente presso il Fondo Centrale di Garanzia, al fine di orientarne l'utilizzo alla prestazione di garanzie dirette e alla riassicurazione di operazioni di Confidi secondo le modalità previste dal decreto legge del 17 marzo 2020, n. 18 'Cura Italia'";
b) "riorientare l'iniziativa 'Italian Regions-EU Blending Programme' (n. 2019-0394), posta in essere in collaborazione con la Banca Europea degli Investimenti (Bei), al fine di estenderne l'ambito di applicazione anche alle esigenze di liquidità delle imprese laziali in conseguenza dell'emergenza COVID-19".

Con riferimento a quest'ultimo strumento, va ricordato che il citato programma, approvato dalla Bei il 12 dicembre scorso, prevede la possibilità per le regioni di ricevere una linea di credito dedicata al finanziamento di Pmi e Midcaps. In base a tale deliberazione, la Regione Lazio può beneficiare di un primo lotto di 100 milioni di euro per il finanziamento degli intermediari bancari selezionati tramite una procedura competitiva, di cui lo scorso 3 febbraio è stato approvato l'avviso pubblico.

Hanno partecipato alla seduta tutti i membri della undicesima commissione: la presidente Tidei; i vice presidenti Massimiliano Maselli (FdI) e Francesca De Vito (M5s); Sara Battisti, Michela Califano, Enrico Maria Forte, Marta Leonori del gruppo Pd; Pasquale Ciacciarelli (Lega); Roberta Lombardi (M5s); Gianluca Quadrana (Lista civica Zingaretti); Giancarlo Righini (FdI). Hanno partecipato alla seduta telematica anche una quindicina di consiglieri regionali non membri della commissione.

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Ladispoli, abbraccio virtuale ai Comuni gemellati

Il saluto di Grando e Moretti

redazione lunedì 30 marzo 2020
MUNICIPIO LADISPOLILADISPOLI - Nonostante il periodo di crisi dovuto al Coronavirus, l'Amministrazione comunale di Ladispoli ha inviato un messaggio di speranza ai sindaci delle città gemellate di Heusenstamm (Germania), Benicarlò (Spagna) e Malle (Belgio).

"Abbiamo atteso molto prima di inviare questa lettera – spiegano il sindaco, Alessandro Grando, e il consigliere comunale Filippo Moretti - con la speranza che la nostra vita potesse in breve tornare alla normalità ed avere il piacere di ritrovare i nostri amici gemellati, come tutti gli anni, alla nostra annuale Sagra del Carciofo. Purtroppo non sarà così perché questa terribile infezione, che si sta diffondendo in tutto il mondo e sta uccidendo tantissime persone, in particolare anziani, ci obbliga ad interrompere le nostre relazioni umane e sociali affinché il contagio si fermi. Come avrete visto dalle notizie diffuse dai media, nel nostro Paese la situazione è particolarmente difficile nelle regioni del nord, mentre è ancora gestibile nel resto d'Italia. Nonostante le misure di sicurezza imposte dal governo siano veramente restrittive e gli italiani si stiano impegnando per rispettarle, siamo ancora tutti molto preoccupati sul nostro futuro. A Ladispoli, che come sapete ha circa 45.000 abitanti, ad oggi abbiamo avuto circa 20 casi di malattia conclamata ed uno dei nostri concittadini che si sono ammalati ha purtroppo perso la vita".

"Nonostante questo - continuano Grando e Moretti - siamo fiduciosi perché i ladispolani stanno facendo del loro meglio per uscire da questa crisi rispettando le regole ed andando in soccorso di coloro che hanno particolarmente bisogno perché colpiti anche economicamente. Insomma, di questo brutto periodo, una volta che sarà alle nostre spalle, vogliamo ricordare soltanto quanto di buono abbiamo potuto imparare, riscoprendo antichi valori come la solidarietà e l'appartenenza alla nostra comunità e, soprattutto, guardando al futuro con occhi diversi".

"Sappiamo che anche nel resto d'Europa e del mondo questa terribile malattia cerca di farsi strada ed ogni governo adotta misure restrittive per contrastare al meglio la diffusione del virus - sottolineano i due esponenti politici -  sappiamo anche che proprio i comuni sono in prima linea per dare risposte ai cittadini per soddisfare le necessità più immediate, un compito non facile che nessuno prima è mai stato chiamato a svolgere in situazioni gravi ed imprevedibili come quella che stiamo vivendo. E' con spirito di fratellanza che ci auguriamo che questa emergenza sia sopportabile anche per le città gemellate con Ladispoli e che le loro comunità non debbano soffrirne; siamo a vostra disposizione in ogni momento - concludono sindaco e consigliere - per scambiare informazioni e buone pratiche. Inviamo agli amici dei paesi gemellati un grande abbraccio virtuale che speriamo possa trasformarsi presto in un abbraccio reale".

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Grando: dal governo manovra fasulla

Scaricato sui sindaci il peso dell'emergenza

redazione domenica 29 marzo 2020
sindaco alessandro grandoLADISPOLI -  Dal sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, riceviamo e pubblichiamo.

Sono settimane che noi sindaci aspettiamo dal Governo provvedimenti concreti che ci mettano nelle condizioni di fronteggiare l'emergenza sanitaria, che è già sfociata in un'emergenza sociale ed economica. Ogni giorno riceviamo un numero crescente di richieste da parte di cittadini in difficoltà, che non hanno più soldi per fare la spesa, per pagare l'affitto e le bollette. E il Governo come ha risposto a questo appello disperato? Con un provvedimento fasullo, fatto passare come una manovra da 4,3 miliardi, con cui viene semplicemente anticipata di pochi giorni l'erogazione del fondo di solidarietà ai comuni che ne hanno già diritto.

Si tratta di soldi già iscritti in bilancio, non di somme aggiuntive, che non serviranno assolutamente a fronteggiare l'emergenza. Per Ladispoli la situazione è grottesca: dal fondo di solidarietà non abbiamo mai ricevuto soldi, anzi, ce li abbiamo sempre messi. Quest'anno ci costerà 200 mila euro. Quindi per noi nessuna anticipazione di liquidità. Il vero stanziamento aggiuntivo è costituito da 400 milioni, che verranno suddivisi tra tutti i comuni italiani in base al numero di abitanti e al loro reddito pro capite. Con i nostri oltre 40 mila residenti ci spettano 80 mila euro per fronteggiare l'emergenza, meno di due euro a testa.

Ma questo gli italiani non lo sanno e stanno già contattando i loro sindaci per sapere come avere i 4,3 miliardi distribuiti dal Governo Conte.
Toccherà come sempre a noi "sentinelle" fare il lavoro sporco e spiegare alla gente che la verità è un'altra. Potrei suggerire ai miei cittadini di usare quei due euro che gli spettano per comprare un gratta e vinci, magari saranno più fortunati. Ma se vorranno tentare la sorte dovranno metterci la differenza di tasca loro!

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Lazio, Barillari verrà espulso domani dal M5s

Il consigliere: motivazione pretestuosa

redazione martedì 24 marzo 2020
davide barillariLAZIO - La capogruppo Roberta Lombardi ha convocata domani, mercoledì 25 marzo lle 21, la video conferenza del Gruppo regionale M5s che sancirà l'espulsione dal movimento del consigliere regionale Davide Barillari. Ad annunciarlo è lo stesso consigliere con un post.

Barillari è un militante della prima ora del M5s con un percorso iniziato una decina di anni fa. Già candidato alla presidenza della Regione Lazio è al suo secondo mandato consecutivo in Consiglio regionale dove attualmente presiede la Commissione di Vigilanza sul Pluralismo dell'Informazione ed è componente della Commissione Sanità.

Negli ultimi tempi Barillari si è trovato spesso in contrapposizione con il Gruppo M5s e con la linea impostata dalla capogruppo Lombardi con la quale non sono mancati scontri accesi. L'alleanza con il Pd è uno dei punti di maggiore contrasto.

La decisione di espellere Barillari è dovuta per aver creato un suo sito di controinformazione sul coronavirus e la sanità laziale - con una specifia sezione "dedicata alla pandemia Covid-19", denominato saluteregionelazio.it, cosa che gli costerà una denuncia alla Polizia postale come ha dichiarato l'assessore alla sanità regionale regionale Alessio D'Amato.

La Regione Lazio ha già un sito ufficiale di informazione sull'andamento del Coronavirus denominato salutelazio.it e quello creato da Barillari potrebbe portare fuori strada gli utenti. 

Infatti, lo stesso assessore D'Amato ha dichiarato: "Attenzione alle truffe e alle fake news, girano siti non ufficiali che fanno riferimento ai canali ufficiali regionali 'Salute Lazio'. Si sta predisponendo una denuncia alla Polizia postale".

Barillari dal canto suo ha dichiarto che si tratta di "Un pretesto. La vera motivazione è che dò fastidio al Partito Democratico e non mi sono mai allineato a Zingaretti, svolgendo il mio ruolo di opposizione senza mai abbassare la testa.  10 anni di battaglie nel MoVimento 5 Stelle. Ci ho messo sempre anima e cuore. Ho lavorato con migliaia di attivisti, denunciando sempre impicci, ingiustizie e corruzione. Sono stato il primo candidato Presidente che ha sfidato Zingaretti. Ma il M5S ormai e' cambiato, e abbiamo perso oltre a milioni di voti anche la coerenza e l'onestà che ci caratterizzava. Oggi è il mio ultimo giorno nel M5S e dedico a tutti voi, che credete in me, ogni attimo di lavoro di oggi. Vi assicuro che non smetterò mai di combattere". Domani l'epilogo della vicenda.



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