Domenica, 22 Settembre 2019
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Lazio, la settimana in Consiglio regionale

I lavori legislativi dal 22 al 26 luglio

redazione domenica 21 luglio 2019
ingresso consiglio regionaleLAZIO - Di seguito il calendario dei lavori del Consiglio regionale del Lazio dal 22 al 26 luglio 2019.

COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI E SPECIALI

Lunedì 22 luglio

Ore 10 – Sala Di Carlo
Comitato regionale di controllo contabile

All'ordine del giorno:
Relazione sul rendiconto generale del Consiglio regionale del Lazio per l'esercizio finanziario 2018.
Audizione del Presidente dell'Ente Roma Natura. "Chiarimenti in ordine al rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2018".
Audizione del Presidente dell'ARSIAL. "Chiarimenti in ordine alle procedure selettive per il Direttore Generale e per il dirigente esterno dell'Area Risorse Umane".
Audizione del Presidente dell'Università Agraria di Tarquinia. "Chiarimenti in ordine al Rendiconto esercizio finanziario 2017, al Rendiconto esercizio finanziario 2018, bilancio di previsione esercizi 2019/2021.

Ore 14 – Sala Latini
XII Commissione - Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione

All'ordine del giorno l'esame dello schema di deliberazione n. 61 concernente: legge regionale 39/2002 articolo 64 comma 5 – Programma attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi. Approvazione del "Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi – Periodo 2019-2021".

Ore 16 – Sala Etruschi
VII Commissione – Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare

Ore 16 – audizione sul commissariamento sanità - piano di rientro con l'assessore alla sanità Alessio D'Amato e il direttore regionale Salute Renato Botti.
Ore 17 – seduta, all'ordine del giorno:
Schema di decreto del Presidente della Regione Lazio n. 41/VII concernente: "Nomina del Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Sant'Andrea";
Schema di decreto del Presidente della Regione Lazio n. 42/VII concernente: "Nomina del Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Locale di Frosinone";
Schema di decreto del Presidente della Regione Lazio n. 43/VII concernente: "Nomina del Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Ospedaliera San Giovanni Addolorata";
Schema di decreto del Presidente della Regione Lazio n. 44/VII concernente: "Nomina del Direttore Generale dell'Azienda Regionale per l'Emergenza Sanitaria ARES 118";
Schema di decreto del Presidente della Regione Lazio n. 45/VII concernente: "Nomina del Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Locale Roma 4".

Martedì 23 luglio

Ore 10,30 – Sala Etruschi
IX Commissione - Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio

Ore 10,30 – audizione sulla proposta di legge 99 "Disposizioni in materia di sistema integrato di educazione e istruzione per l'infanzia".
Sono stati invitati: Anci Lazio, Ali Lazio, assessore alla Scuola di Roma capitale, vice sindaca Città Metropolitana di Roma capitale con delega alle Politiche culturali, giovanili, sport, edilizia scolastica, formazione professionale, attività turistica, bilancio e partecipate, assessori alla Scuola dei 15 Municipi di Roma, assessora ai Servizi sociali del Comune di Rieti, assessora ai Servizi sociali del Comune di Frosinone, assessora alla Pubblica istruzione del Comune di Viterbo, assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Latina.
Ore 12,30 – seduta. All'ordine del giorno
Schema di deliberazione n. 62 concernente: Piano annuale degli interventi per il diritto allo studio scolastico - anno scolastico 2019/20.
Schema di deliberazione n. 67 concernente: Linee guida della Regione Lazio sulla programmazione della rete scolastica. Anno 2020/21.
Schema di deliberazione n. 66 concernente: articolo 72 legge regionale n. 7 del 22/10/2018. Azioni per la conservazione e promozione della storia e cultura delle donne, azioni di sostegno della libertà femminile e prevenzione e contrasto a alle discriminazione di genere. Approvazione dei criteri e delle modalità per la concessione dei contributi alle associazioni del terzo settore per l'anno 2019.

Ore 14 – Sala Latini
V Commissione – Cultura, spettacolo, sport e turismo

All'ordine del giorno:
Schema di deliberazione n. 58 concernente: "Legge regionale 13 aprile 2012 n. 2 - Approvazione del Programma operativo annuale del cinema e dell'audivisivo 2020".
Schema di deliberazione n. 68 concernente: adozione del Regolamento per la determinazione dei criteri e delle modalità per la partecipazione, l'assegnazione, l'erogazione, il monitoraggio e la rendicontazione in materia di contributi allo spettacolo dal vivo, ai sensi dell'articolo 15, comma 2 della legge regionale 29 dicembre 2014 n. 15.

Mercoledì 24 luglio

Ore 15 – Sala Latini
XI Commissione - Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione

All'ordine del giorno l'esame della Proposta di legge n. 37 del 20 giugno 2018, concernente: "Disciplina del commercio e della somministrazione di alimenti e bevande".

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Minnucci: con Cotral nuova vita per Fs Roma-Nord e Lido

Investiti oltre 330 milioni di euro

redazione mercoledì 17 luglio 2019
minnucci campagna elettoraleLAZIO - "La delibera approvata dalla Giunta Zingaretti per l'affidamento in house a Cotral dei servizi delle ferrovie Roma Lido e Roma Nord rappresenta un atto determinante per tutto il sistema trasportistico della nostra Regione" ha detto il consigliere della Regione Lazio, Emiliano Minnucci.

"Con un investimento complessivo di oltre 330milioni di euro, la Regione Lazio ha messo in campo tutto il suo protagonismo con l'obiettivo di garantire un futuro certo e altamente funzionale a due linee ferroviarie strategiche che continuano a far registrare disservizi e grossi disagi. In quest'ottica un plauso va fatto all'Assessore Alessandri che in quest'ultimo anno ha favorito un percorso di condivisione e profondamente pragmatico, aperto anche al Comune di Roma e all'ATAC, affidando alla Regione Lazio un ruolo di coordinamento delle linee trasportistiche. È necessario garantire ai cittadini del Lazio un sistema trasportistico idoneo alle esigenze degli utenti e sempre più vicino agli standard europei. Se questo, poi, avviene grazie alla solidità di una società come Cotral che, in questi anni e sotto la presidenza Colaceci, è riuscita nell'impresa di trasformarsi in una realtà pubblica risanata ed efficiente, l'atto approvato dalla Regione Lazio acquista ancora più valore" ha concluso Minnucci.

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Ladispoli, caso della bambina allontanata da famiglia: Comune ha rispettato procedure

Le spiegazioni dell'assessora Cordeschi

redazione mercoledì 17 luglio 2019
assessore Lucia CordeschiLADISPOLI - In merito all'interrogazione parlamentare dei giorni scorsi riguardante il caso di una bambina di Ladispoli allontanata dal nucleo familiare per gravi motivi ed affidata ad una casa famiglia, l'amministrazione comunale è intervenuta per chiarire alcuni aspetti che non sono stati messi in luce dai mass media che si sono occupati della vicenda. A parlare è l'assessore ai servizi sociali, Lucia Cordeschi.

"L'Ufficio servizi sociali e l'assessorato specificano che nell'udienza del giorno 3 luglio presso il tribunale di Civitavecchia il giudice ha ritenuto opportune tutte le procedure adottate sul caso dall'amministrazione comunale di Ladispoli, respingendo l'istanza dell'avvocato della famiglia in questione. Questo significa che il comune di Ladispoli si è mosso in modo totalmente corretto in questa spiacevole e delicata vicenda. La bambina, che ricordiamo ha solo 9 anni, ha bisogno della massima tranquillità e non di essere coinvolta in una battaglia mediatica. Alla luce di questi fatti ci auguriamo che, con la stessa solerzia con cui alcuni mass media hanno diffuso la notizia dell'iniziativa parlamentare, offrendo una visione non completa dei fatti, possano evidenziare come l'amministrazione comunale di Ladispoli abbia seguito tutte le procedure in modo corretto e rispettando sia le leggi che i diritti della minore. In particolare come assessore ai servizi sociali ringrazio l'assistente sociale, la psicologa e le insegnanti che hanno seguito questa vicenda".

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Ladispoli, un no unanime al passaggio forzoso ad Acea

Ferma opposizione di tutte le forze politiche

redazione martedì 16 luglio 2019
acea ato2LADISPOLI - "Il nostro Comune, per tutelare la sana ed efficiente gestione del servizio idrico, si rivolgerà anche al Presidente della Repubblica".

Così tutte le forze politiche presenti nel Consiglio comunale di Ladispoli per esprimere un  no unanime al passaggio forzoso ad Acea.

"La scorsa settimana - spiega la nota - è giunta da parte di Acea una diffida a cedere gli impianti e la gestione del sistema idrico integrato (sorgenti, rete idrica e depuratore) entro 15 giorni, minacciando ritorsioni legali e richieste di risarcimento danni in caso di rifiuto o ritardo. Siamo arrivati a questo punto in quanto, per effetto di una legge vigente, che non tiene conto né degli esiti del referendum sull'acqua pubblica e tanto meno degli ottimi risultati gestionali della nostra Flavia Servizi, tutti i ricorsi fino a oggi presentati in sede giurisdizionale hanno avuto un esito negativo. Nella conferenza straordinaria dei Capigruppo che si è tenuta lo scorso 12 luglio, tutti i rappresentanti delle forze politiche presenti in Consiglio comunale hanno preso atto dell'ennesimo tentativo di obbligare il nostro Comune a cedere la gestione del servizio idrico integrato e hanno deciso di far fronte comune, senza distinzione di appartenenza, per il bene di Ladispoli".

"Per scongiurare ritorsioni legali ed adempiere agli obblighi di legge dettati da tali sentenze - continua il comunicato -  Sindaco e Capigruppo hanno concordato l'apertura di un tavolo di confronto con Acea ma, contemporaneamente, hanno deciso di alzare il livello della protesta sottoponendo il problema all'attenzione del Presidente della Repubblica e dei rispettivi rappresentanti in Parlamento, ai quali verrà chiesta una moratoria nell'applicazione di quest'obbligo. È in discussione in Parlamento un nuovo testo di legge, alla stesura del quale ha partecipato anche il Comune di Ladispoli, che se approvato restituirebbe autonomia a tutti quei comuni come il nostro che sono un esempio virtuoso della gestione pubblica dell'acqua. Un ulteriore passaggio verrà fatto anche verso la Regione Lazio, Ente preposto dalla legge ad obbligare il Comune di Ladispoli a cedere il servizio idrico inviando un commissario straordinario incaricato di gestire la transizione".

"Proprio in Regione, infatti, nello scorso novembre, in alcune riunioni a commissioni congiunte richieste dal nostro Comune - ricordano le forze politiche - numerosi Consiglieri si erano detti disponibili a sostenere l'ipotesi di una moratoria che scongiurasse l'immediata cessione del nostro servizio idrico ad ACEA, il tutto in attesa che il Governo approvasse la nuova legge sull'acqua. Ma come per il comune di Ladispoli, anche in questo caso la buona volontà dei Consiglieri e della politica non supera la forza e le responsabilità attribuite dalla legge alla Regione. Verrà inviata ad Acea una nota di risposta alla diffida, per chiarire modi e tempi dell'interazione che necessariamente dovrà avviarsi. Al tempo stesso proseguirà il confronto tra tutte le forze politiche del nostro Comune per individuare nuove strategie di difesa e forme di protesta, anche eclatanti, attraverso le quali ribadire la ferma intenzione di Ladispoli a mantenere in casa la gestione del proprio servizio idrico".

"Nei prossimi giorni e con maggiori informazioni sul fronte Acea - annuncia la nota - verrà convocata una nuova riunione alla quale verranno invitate a partecipare tutte le forze politiche della città, le associazioni e i comitati che da anni si battono per la gestione pubblica dell'acqua. Non abbiamo nessuna intenzione di subire passivamente l'esproprio del servizio idrico integrato. Da quasi 20 anni la Flavia Servizi offre ai cittadini di Ladispoli un servizio di qualità ad un prezzo inferiore di quello praticato da Acea. È l'occasione questa di ringraziare i dipendenti della Flavia che in questi anni hanno lavorato con impegno e che oggi vivono la preoccupazione per il loro incerto futuro. La città di Ladispoli sarà chiamata ad una grande mobilitazione di piazza per dimostrare la sua contrarietà all'obbligo di cedere ad Acea".

Il comunicato è stato sottoscritto dall'Amministrazione Comunale, Fratelli d'Italia, Insieme per Ladispoli, Lega – Salvini Premier, Movimento 5 Stelle, Movimento civico Cuori Ladispolani, Movimento civico Ladispoli Città, Movimento civico Si Può Fare, Movimento civico Noi di Ladispoli, Partito Democratico.

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Lazio,in aula pdl su lavoro nero in agricoltura

Sì della commisione Lavoro,Bilancio stanzia 2,5mln

redazione martedì 16 luglio 2019
sala mechelliLAZIO - La nona commissione consiliare permanente, Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio, presieduta da Eleonora Mattia (Pd), ha dato parere favorevole al testo unificato delle proposte di legge sull'emersione del lavoro nero in agricoltura, elaborato a partire dalla proposta di legge n. 100, d'iniziativa della consigliera Marta Bonafoni (Lista Zingaretti) e del consigliere Alessandro Capriccioli (+Europa Radicali), e dalla pl 107 d'iniziativa della Giunta regionale. Relatrice per l'Aula la consigliera Bonafoni.

Il voto in nona commissione è giunto a stretto giro dopo l'approvazione in commissione Bilancio, presieduta da Fabio Refrigeri (Pd), dell'emendamento alla norma finanziaria, presentato dall'assessore al ramo, Alessandra Sartore, che prevede uno stanziamento complessivo di due milioni e cinquecentotrentamila euro nel triennio 2019-2021, da destinarsi al "Fondo per contrastare il fenomeno irregolare e dello sfruttamento dei lavoratori in agricoltura" e per la realizzazione della piattaforma informatica destinata a fare incontrare domanda e offerta di lavoro nel settore agricolo.

La proposta di legge contiene disposizioni per contrastare lo sfruttamento dei lavoratori e favorire l'emersione del lavoro irregolare nel settore agricolo. Per raggiungere tali finalità, la Regione dovrà adottare un apposito programma operativo triennale di interventi, in concertazione con le organizzazioni sindacali e gli enti del Terzo settore, "in sinergia con le sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità di cui all'articolo 6 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 91".

Si prevede l'istituzione di: elenchi di prenotazione telematici per il settore agricolo (art. 3), per agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e valorizzare le professionalità e fare emergere il mercato sommerso; centri polifunzionali (art. 5), vale dire presidi interculturali e di legalità finalizzati all'erogazione di servizi per l'inclusione sociale dei lavoratori agricoli; un osservatorio sul lavoro in agricoltura; un elenco delle imprese agricole virtuose con un sistema di premialità ad esse destinato. Una norma introduce gli "indici di congruità" (art. 4), che definiscono il rapporto tra ore lavorate e quantità e qualità di beni e servizi offerti dai datori di lavoro, al fine di rendere agevole l'individuazione di situazioni di lavoro irregolare. La proposta prevede infine forme di coordinamento e di scambio di informazioni con gli organi che svolgono compiti di vigilanza e controllo sul rispetto della normativa in materia di lavoro e di sicurezza sui luoghi di lavoro.

"Ringrazio tutti i colleghi per la rapidità con cui siamo arrivati all'approvazione unanime – ha dichiarato la presidente della nona commissione, Mattia – e sono certa che, in tempi brevi, il Consiglio riuscirà a varare una legge tanto attesa, tra le prime in Italia, necessaria per contrastare le gravi situazioni di caporalato, prossime alla schiavitù, che ancora esistono per chi lavora nei campi, in provincia di Latina ma anche nel resto del Lazio".

"Nel Lazio - sottolinea Mattia - sono oltre diecimila le persone sfruttate, donne e uomini che lavorano senza regole e senza diritti. Quella che stiamo compiendo è una battaglia di civiltà, principio ineludibile di civiltà".

"Un ringraziamento particolare – ha concluso Mattia - va all'assessore Claudio Di Berardino per tutte le azioni intraprese nel contrasto a questo fenomeno. Perché combattere il caporalato è come combattere la mafia: occorre la mobilitazione di tutti per sconfiggerlo: comprese le imprese agricole".

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