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Lazio, rifiuti: Giunta approva Piano 2019-2025

Una svolta decisiva per Roma e Lazio

redazione venerdì 6 dicembre 2019
raccolta porta a porta
LAZIO - Nel corso della riunione di ieri pomeriggio la Giunta regionale ha compiuto l'ultimo passaggio per la definitiva approvazione del Piano rifiuti del Lazio 2019-2025, che viene inviato prima alla Commissione competente e poi al Consiglio regionale per l'esame finale e la sua entrata in vigore.

Lo comunica la Regione Lazio.

Il nuovo Piano, che va a sostituire quello attualmente in vigore, promuove lo sviluppo dell'economia circolare, il riequilibrio territoriale del fabbisogno impiantistico in ogni ambito provinciale, l'introduzione del sub-ambito di Roma Capitale, un innovativo presidio industriale a Colleferro e l'obiettivo della raccolta differenziata al 70% nel Lazio entro il 2025. Ma anche difesa della legalità e investimenti regionali per sostenere Comuni e aziende pubbliche nella realizzazione di impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti.

L'iter del piano regionale rifiuti è iniziato lo scorso 31 gennaio con l'approvazione delle linee strategiche per l'aggiornamento del Piano di gestione dei rifiuti della Regione Lazio. La Regione Lazio ha potuto varare le linee guida solo dopo aver ricevuto la cartografia dalle province e dalla Città metropolitana di Roma con l'individuazione delle aree idonee ad ospitare gli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani. Una volta approvate le linee strategiche è cominciata la redazione del nuovo Piano regionale ed è stata avviata la procedura di Valutazione ambientale strategica, terminata nei tempi previsti dalla legge con un nuovo passaggio in Giunta. Conclusa la successiva fase delle osservazioni degli enti locali e dei soggetti interessati, insieme alle conseguenti controdeduzioni dell'amministrazione regionale, ieri pomeriggio c'è stato un ultimo passaggio in Giunta che ha dato l'ok per la sua definitiva approvazione. Il Piano viene ora inviato al Consiglio regionale per l'esame finale e la sua entrata in vigore.

"La Regione promuove politiche attive e grandi investimenti per consentire la riduzione della produzione dei rifiuti e lo sviluppo dell'economia circolare. Interventi e risorse concrete per aiutare i Comuni e raggiungere il 70% di raccolta differenziata nel Lazio entro il 2025. Il Piano regionale punta anche al riequilibrio territoriale degli impianti e all'autosufficienza del Lazio nella chiusura del ciclo dei rifiuti", così il presidente, Nicola Zingaretti.

"Con l'approvazione del Piano e l'emanazione dell'ordinanza regionale siamo ad una svolta decisiva per mettere in sicurezza il sistema dei rifiuti di Roma e del Lazio, garantendo i principi di prossimità e autonomia territoriale, pianificando le azioni dei prossimi anni per favorire un'economia circolare, la riduzione dei rifiuti e il recupero e riciclo di materie", aggiunge Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti.

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Chiusura Settevene Palo affrontata in Pisana

Importanti proposte avanzate in Commissione

Andrea Camponi giovedì 5 dicembre 2019
audizione settevene pisana
LAZIO - La frana che interessa la Settevene Palo Nuova è stata affrontata oggi in audizione in Commissione regionale Lavori Pubblici, Infrastrutture, Mbilità e Trasporti presieduta da Eugenio Patané (Pd).

Al tavolo, richiesto dal consigliere Emiliano Minnucci (Pd), erano presenti il consigliere Angelo Tripodi (Lega), il sindaco di Cerveteri e consigliere metropolitano, Alessio Pascucci, il consigliere metropolitano delegato alla Mobilità e Viabilità, Pianificazione Strategica e Urbanistica, Lavori Pubblici, Carlo Caldironi, la Presidente della III Commissione Lavori Pubblici, Micol Grasselli, il dirigente Ing. Giampiero Orsini e il funzionario Massimo Mondello.

In apertura dei lavori il consigliere Minnucci ha ricordato come la strada Settevene Palo vive "una vicenda antica e annosa, ne ho memoria fin da bambino. E' una situazione non più tollerabile, stiamo parlando del collegamento fondamentale tra il litorale nord di Roma e Bracciano. La frana - ha spiegato Minnucci - sta compromettendo gli spostamenti  non solo di lavoratori, studenti e cittadini, ma anche il 118 e Cotral, anch'essi costretti a lunghi tragitti alternativi".

"E' giunto il momento - ha proseguito Minnucci - di fare chiarezza in modo definitivo: basta all'alternanza stop and go, basta con l'ennesima toppa, si farebbe soltanto un danno. Forse dovremmo valutare un'alternza al percorso esistente".

Il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci - presidente della commisisone bilancio a Palazzo Valentini - ha citato gli oltre due milioni  di euro stanziati nel bilancio preventivo della Città Metropolitana e ha ripercorso le gli interventi effettuati negli anni per frane precedenti su una strada che attraversa anche un'area di enorme valore archeologico".

"Tra l'altro - ha sottolineato Pascucci - il dirottamento su strade minori, parlo ad esempio della Via Doganale, oltre ad aumentare il traffico in modo esponenziale deteriora l'asfalto delle stesse vie. Pensate che la strada interrotta non collega soltanto Bracciano a Cerveteri, ma serve anche per raggiungere l'aeroporto di Fiumicino. In questo momento - ha scandito il sindaco - è ancora più complicato gestire il traffico: siamo stati lasciati soli, chido aiuto per gestire il presente".

Carlo Caldironi, consigliere metropolitano delegato ai Lavori pubblici, ha ribadito le criticità della Città Metropilitana soprattutto in seguito ai tagli economici e di personale a fronte di oltre duemila chilometri di strade da gestire  delle ma ha tenuto a ricordare che per il cedimento del manto stradale esiste uno stanziamento di un milione e 250mila euro per il 2019 e altrettanti ne saranno stanziati nel 2020".

L'ing. Orsini
, dal canto suo, ha detto "inizieremo i lavori a gennaio, la gara è pronta. Scegliere un percorrso alternativo rappresenta una situazione delicata, c'è un vincolo archeologico e non solo. L'analisi dei costi-benefici ci dice che questa strada costa molto e la situazione definitiva non si vede, è una situazione veramente grave, non possiamo aspettare. La Città Metropolitana ha delle competenze ma non abbiamo risorse, diciamo alla Regione: aiutateci. Noi - ha concluso - abbiamo fatto un verbale di contestazione alla proprietà del fondo da cui si è staccata la frana, pensiamo di rivolgersi al prefetto e agire in danno. La Regione potrebbe supportarci in questo, magari con un finanziamento garantito".
 
Per Angelo Tripodi (Lega) "la legge Delrio, togliendo risorse alle province, è stata una disgrazia. Qui oggi manca la Raggi, perché - si è chiesto - non procede per cedere tratti stradali che non può gestire alla regione Lazio? Nella mia provincia (Latina,ndr) viviamo il dramma di Norma, capisco i problemi di Cerveteri. Gli stanziamenti ai quali attingere ci sono ma non vengono sfruttati, basti pensare ai Fondi Bei Europei: nesssuna regione vi ha fatto ricorso. Poi ci sono i fondi ministeriali cosiddetti "Fondi Piano di Stralcio", occorre agire. Su questo tema - ha concluso Tripodi - dobbiamo incidere profondamente con azioni politiche concrete".

Sulla eventuale cessione di tratti stradali alla Regione da parte della Città Metropolitana si è detto d'accordo anche il presidente della Commissione, Eugenio Patané (Pd), che in conclusione dell'audizione ha lanciato l'idea "di predisporre e votare una risoluzione per impegnare l'assessore regionale Alessandri affinché metta in campo tutte le iniziative percorribile per risolvere definitivamente il problema del Comune di Cerveteri".


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Lazio, scuola e lavoro: 2 bandi da 5,5 milioni

2mln fondo perduto a diplomati non più di 2 anni

redazione giovedì 5 dicembre 2019
occupazione giovanile
LAZIO - Aiutare i ragazzi che hanno terminato il percorso di Istruzione e Formazione Professionale ad aprire un'attività: la Regione Lazio ha ideato un bando da 2 milioni di euro dedicato ai diplomati da non oltre 2 anni che prevede contributi a fondo perduto da 30mila ai 100mila euro per l'apertura di un'attività in proprio in forma singola o associata.

Lo rende noto la Regione Lazio.

L'obiettivo è completare l'offerta del percorso di formazione con il percorso lavorativo: gli IeFp (percorsi di istruzione e formazione professionale) sono già indirizzati all'acquisizione di competenze direttamente spendibili nel mondo lavorativo, ma quello che a volte manca ai giovani è il capitale iniziale per l'auto impresa. Il bando è dunque un intervento mirato e costituisce una novità assoluta per questa platea.

Presto nuove risorse, pari a 3,5 milioni di euro, per iniziative dedicate agli studenti degli IeFP e dei trienni delle scuole di secondo grado per progetti di laboratorio e apprendimento in situazioni lavorative. Le risorse sono state previste anche nell'ottica di una mission più generale: evitare l'abbandono scolastico, favorire esperienze culturali e sociali anche fuori dalla struttura scolastica, nonché permettere un approccio consapevole al web individuando opportunità e rischi.

"Con questo nuovo programma regionale di intervento integrato rivolto alle scuole - che per la prima volta coinvolge interamente gli IeFp e che per taluni progetti coinvolge anche le superiori di primo grado - miriamo a innalzare la qualità dell'offerta formativa e di istruzione, stimolando iniziative in grado di accrescere le opportunità e la conoscenza e la consapevolezza critica degli alunni" - Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio.

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Lazio, Natale: al via Le Feste delle Meraviglie

Oltre 500 eventi, finanziati 200 comuni

redazione mercoledì 4 dicembre 2019
le feste delle meraviglie
LAZIO - Si accendono le luci sul Natale della Regione Lazio con "La Festa delle Meraviglie". Fino al 12 gennaio in ogni angolo delle cinque province, tantissimi appuntamenti per celebrare insieme le festività più amate: dai classici mercatini di Natale, i presepi viventi, i concerti con i canti tradizionali natalizi agli spettacoli teatrali, i laboratori per bambini, le passeggiate nei boschi e tanto altro ancora.

Lo rende nto la Regione Lazio.

Non mancheranno gli eventi dedicati alla tradizione enogastronomica del territorio, con i piatti tipici natalizi della cucina laziale, e il classico incontro con Babbo Natale e la Befana, tanto amati dai bambini.

Su tutto il territorio si respirerà l'atmosfera del Natale anche grazie a un avviso pubblico della Regione che con circa 1 milione di euro ha finanziato interessanti iniziative – presepi, concerti, percorsi enogastronomici, giochi di luci e molto altro – in 213 Comuni del Lazio. Centinaia di eventi nel segno dell'autenticità e del folclore in un ricco calendario di iniziative dedicate a tutti, grandi e bambini: un'occasione unica per vivere insieme il Natale ma anche per conoscere le tante e diverse tradizioni dei paesi del Lazio e scoprire l'immenso patrimonio culturale e paesaggistico della nostra Regione.

Da non perdere il ricco calendario di eventi in programma nelle aree protette di Parchi regionali, Riserve naturali, Monumenti naturali e Parchi nazionali: presepi, mercatini, villaggi di Natale, ma anche passeggiate nella natura, archeotrekking, ciaspolate e birdwatching tra i boschi. Nello splendido Castello di Santa Severa torna Il Villaggio di Natale, un luogo magico per bambini e famiglie; all'insegna dell'innovazione è il Natale di Zagarolo, invece, con tanti eventi ospitati nel meraviglioso Palazzo Rospigliosi. Anche le Grotte di Pastena e Collepardo si vestiranno a festa con presepi viventi, concerti e le eccellenze culinarie del territorio. E poi il teatro, la danza e la musica allo Spazio Rossellini, nella Rete dell'ATCL e al WeGil.

Spazio anche all'enogastronomia con gli eventi di Arsial, Agro Camera e Lazio Innova: tante degustazioni ma anche laboratori, show cooking, percorsi culinari, mercatini e molto altro ospitati in diversi luoghi della Regione tra cui WeGil, Palazzo delle Esposizioni, Fiera di Roma ma anche diversi mercati rionali e in alcuni punti vendita Unicoop Tirreno.

Sarà un Natale all'insegna della solidarietà. Grazie a un avviso pubblico dedicato ai Distretti socio-sanitari del Lazio, con un contributo di circa 350 mila euro, nel periodo natalizio verranno distribuiti circa 17.500 tra pasti e pacchi alimentari a persone con fragilità sociali nelle mense di tutto il territorio, ma anche in luoghi gestiti dal terzo settore e nelle mense parrocchiali. Un'importante azione di contrasto alla povertà nel pieno spirito natalizio che restituisca dignità ai meno fortunati: un'unica grande tavola che, per la festa delle feste, abbracci tutti, nessuno escluso.

Con lo stesso spirito, il Natale della Regione Lazio arriverà anche in diversi ospedali del territorio con rappresentazioni teatrali, concerti di musica classica e cori di canti natalizi, proiezioni di pellicole di Natale, presepi, pranzi natalizi, galà di beneficenza, mercatini, sfilate e tanto altro. Tra le corsie, giungeranno anche Babbo Natale e la Befana per consegnare un dono e un sorriso a coloro i quali sono costretti alla degenza durante le festività.

"Dall'8 dicembre fino al 12 gennaio arrivano nel Lazio 'La festa delle meraviglie': in 213 comuni della nostra regione, compresa Roma, ci saranno oltre 500 eventi culturali, enogastronomici, attività nei parchi, coinvolgendo le meraviglie delle città - così il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: alla presentazione degli eventi natalizi. "Un pensiero particolare va anche a chi soffre o è ricoverato perché anche gli ospedali e le strutture sociosanitarie saranno coinvolti insieme alle mense della nostra regione che si rivolgono alle persone fragili - prosegue -. Ma soprattutto turisti e cittadini che vogliono passare il Natale nei nostri territori quest'anno potranno farlo con tante iniziative unite da un'unica cornice e un titolo appunto le feste delle meraviglie. Per trovare appuntamenti e iniziative basta visitare il sito Visit Lazio".

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Lazio, Bilancio: approvato il Defr 2020-2022

Approvati anche sette ordini del giorno

redazione lunedì 2 dicembre 2019
aula pisana cinque
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto dal vicepresidente Devid Porrello (M5s), ha approvato, a maggioranza, la proposta di deliberazione consiliare n. 37 presentata dalla Giunta regionale, "Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2020, Anni 2020-2022".

Il provvedimento, propedeutico ai lavori per l'esame del prossimo bilancio di previsione e della legge di stabilità regionale, è stato approvato con 55 emendamenti delle opposizioni, in gran parte riformulati dall'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore. Il Consiglio ha inciso sul documento presentato dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dall'assessore al Bilancio, con un'intensa attività emendativa, in commissione Bilancio prima (62 emendamenti approvati) e poi nell'Aula.

Il Consiglio regionale ha approvato anche sette ordini del giorno presentati da consiglieri del Movimento 5 stelle. Il primo odg approvato impegna la Giunta ad agire per "la ricognizione del personale in servizio presso le aree naturali protette regionali, con particolare riguardo alle figure professionali dei guardaparco" e "all'inserimento del relativo programma di assunzioni nel nuovo piano triennale di fabbisogno del personale regionale", nonché all'attivazione di procedure concorsuali per il reclutamento di personale. Il secondo ordine del giorno approvato impegna la Giunta a implementare i finanziamenti destinati all'ammodernamento delle opere idrauliche di competenza del consorzio di bonifica dell'Agro Pontino, mentre il terzo è finalizzato al recupero del complesso monumentale del convento di San Francesco nel comune di Terracina e a promuovere al suo interno l'istituzione dell'ecomuseo del litorale pontino.

Un ordine del giorno a prima firma Gaia Pernarella impegna la Giunta a promuovere tutte le azioni volte alla definitiva istituzione del parco archeologico della villa di Domiziano a Sabaudia. Un altro, con la stessa consigliera Pernarella prima firmataria, impegna la Giunta ad attivare tutte le procedure per il ripristino e la messa in sicurezza della tratta Priverno-Terracina della linea Roma Formia. Un altro ordine del giorno, sempre con prima firma Pernarella e sottoscritto da consiglieri di tutti gli schieramenti della provincia di Latina, impegna la Giunta a predisporre gli atti necessari alla sottoscrizione di una convenzione tra Regione, comune di Monte San Biagio, parco regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi e Università della Tuscia, volta a combattere un agente patogeno presente all'interno della sughereta di San Vito nel comune di Monte San Biagio. Silvia Blasi è la prima firmataria dell'ultimo odg approvato oggi, che impegna presidente e assessori competenti a garantire: in almeno un punto nascita per provincia l'erogazione del servizio di parto in analgesia epidurale h24, gratuito per tutti i giorni dell'anno; in tutti i punti nascita almeno una metodica non farmacologica di contenimento del dolore; la formazione di tutti gli operatori sanitari dei reparti interessati, adeguando organici e strutture. Respinti invece due ordini del giorno.

Di documento "superato", "un consuntivo della programmazione vecchia del 2010", nel suo intervento prima del voto ha parlato Valentina Corrado, annunciando il voto contrario al Defr. A nome di tutto il centrodestra è intervenuto in dichiarazione di voto Giancarlo Righini (FdI), il quale ha parlato di un testo "scarno", che guarda "più al passato che al futuro", sul quale non si può non dare un voto contrario.

Il Defr in sintesi

Il Documento di economia e finanza regionale (Defr) della Regione Lazio analizza e sintetizza i risultati dell'attuazione delle politiche regionali (in tema economico, sociale, territoriale e finanziario) del medio periodo, e descrive gli obiettivi del prossimo triennio sostenuti dai tre pilastri strategici definiti per l'attuale legislatura: politiche per la redistribuzione e la riduzione delle disparità, politiche per la crescita sostenibile nell'ambiente, nella società, e nell'economia e, infine, politiche per la gestione controllata del bilancio e di razionalizzazione della spesa.

Il Defr descrive i risultati raggiunti in questi anni nel risanamento dei conti pubblici e nel miglioramento della gestione amministrativa: una maggiore tempestività dei pagamenti; la rinegoziazione di ampie quote del debito regionale con tassi più vantaggiosi e un risparmio di oltre 200 milioni; la riduzione del 94 per cento del portafoglio dei derivati; il passaggio da un disavanzo consistente a un avanzo di poco più di sei milioni di euro nel settore sanitario, prefigurando la conclusione della fase di commissariamento; la riduzione dei tempi – e delle procedure – per l'attuazione delle politiche co-finanziate con i fondi strutturali d'investimento europei per la realizzazione della Strategia Europa 2020.

Si tiene conto della cornice macroeconomica internazionale, per delineare gli scenari di crescita regionale per il prossimo triennio. Considerando che la manovra nazionale dovrebbe avere effetti sull'economia regionale, secondo il governo nazionale l'espansione media programmatica del Pil sarebbe, mediamente, pari a circa 0,2 punti percentuali; a quest'incremento si aggiungerebbe l'effetto della manovra regionale che avrebbe un volume complessivo di 7,1 miliardi di euro (4,9 mld di parte corrente e 2,2 miliardi di parte capitale). Tali effetti sono stati stimati in circa 0,9 punti percentuali in media d'anno tra il 2020 e il 2022.

Sulla base delle stime econometriche, Il Pil programmatico del Lazio dovrebbe, dunque, progredire dell'1,9 per cento nel 2020, dell'1,7 per cento nel 2021 e dell'1,3 per cento nel 2022. Il tasso di disoccupazione, nel 2019 pari al 10,4 per cento, dovrebbe scendere al 9,5 per cento già nel 2020.

Gli elementi della prossima manovra regionale, riportati nel Defr, sono riconducibili alla prosecuzione delle misure di riduzione dell'Irpef per le famiglie, alla disapplicazione della maggiorazione dell'Irap, all'intensificazione degli investimenti, per complessivi 2,2 miliardi, nel settore ambientale, in ambito di tutela del territorio, sulle reti infrastrutturali, nel settore della ricerca, nel settore dello sport, per lo sviluppo economico e per lo sviluppo rurale.

Va ricordato che, in materia di addizionale regionale Irpef, lo scorso anno si confermava, per il triennio 2019-2021, il ri-finanziamento del fondo per la riduzione della pressione fiscale, per complessivi 970 milioni di euro, e si anticipava il percorso di riduzione della pressione a carico delle imprese con la disapplicazione della maggiorazione pari allo 0,92 per cento dell'Irap nei confronti di specifiche attività economiche, per le imprese femminili di nuova istituzione e per le imprese operanti esclusivamente in determinati comuni montani, con un onere a carico del bilancio regionale di circa 20 milioni.

Per il prossimo triennio, al fine di garantire un'idonea copertura finanziaria agli sgravi fiscali prospettati, sono previsti interventi di ristrutturazione del debito finanziario e l'introduzione di nuove azioni di consolidamento delle entrate e di razionalizzazione delle spese.

In termini di indicatori di finanza pubblica, gli effetti della manovra 2020-2022 impatteranno sull'indebitamento netto (programmatico) che, rispetto allo scenario tendenziale, risentirà di un minor ricorso al mercato per complessivi 140 milioni di euro. Nello stesso periodo, il saldo primario si attesterà su valori positivi compresi tra 308 e 324 milioni, garantendo una significativa capacità di autofinanziamento degli investimenti per lo sviluppo. Conseguentemente, anche il profilo di breve-medio periodo dello stock di debito accentuerà il ritmo di riduzione (-1,3 per cento all'anno), rispetto al quadro tendenziale.

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