Sabato, 21 Settembre 2019
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Lazio, via libera a Regolamento degli ecomusei

I criteri e requisiti necessari per riconoscimento

redazione martedì 4 giugno 2019
ecomusei
LAZIO - Via libera in Commissione regionale Cultura, spettacolo, sport e turismo al Regolamento concernente la definizione dei criteri e dei requisiti minimi per il riconoscimento della qualifica di ecomuseo di interesse regionale. Il parere è passato a maggioranza con due astenuti, numerose le osservazioni, alcune riformulate, altre ritirate.

Come previsto dalla norma istitutiva, approvata dal Consiglio regionale del Lazio a marzo 2017, e ispirata alla Convenzione europea del paesaggio adottata dal Consiglio d'Europa nel luglio 2000, i criteri e i requisiti necessari per il riconoscimento degli ecomusei dovevano essere definiti da un regolamento di Giunta.

Gli ecomusei sono "luoghi fisici" e "spazi mentali di una comunità", spazi aperti e di condivisione che riuniscono paesaggio e storia. Insomma, una sorta di "musei dell'identità" per la promozione sul territorio di iniziative che possano sostenere anche l'economia locale, l'enogastronomia tipica, il turismo, l'artigianato, i mercati locali. Tra le esperienze già attive nel Lazio, quello del litorale di Ostia (1981), dell'Agro pontino (2004), del Lazio virgiliano (2008) e della Teverina (2009).

Il relativo Regolamento approvato ieri intende per ecomuseo, una forma museale territoriale mirante a conservare, comunicare e rinnovare l'identità culturale di una comunità, attraverso un progetto integrato di tutela e valorizzazione di un territorio geograficamente, socialmente ed economicamente omogeneo, connotato da peculiarità storiche, culturali, paesistiche ed ambientali. Essi si caratterizzano anche come processi di riconoscimento, cura e gestione del patrimonio culturale locale al fine di favorire uno sviluppo sociale, ambientale ed economico sostenibile.

Possono ottenere il riconoscimento gli ecomusei gestiti da enti locali, anche se in forma associata, associazioni e fondazioni culturali e ambientaliste, ma anche organismi senza scopo di lucro con le stesse finalità che si propone la legge e gli enti di gestione delle aree naturali protette regionali nel cui territorio ricade l'ecomuseo.

Il Regolamento dispone inoltre che l'ecomuseo deve essere basato su un progetto di interpretazione ambientale e culturale del territorio di riferimento, condiviso con le comunità locali interessate. Deve inoltre disporre di un Centro di Interpretazione dotato di personale adeguatamente qualificato in gradi di accogliere il pubblico e descrivere le attività svolte, ovvero uno spazio fisico attraverso il quale erogare servizi di informazione, incontro, approfondimento, documentazione ed esposizione per la conoscenza e l'interpretazione del territorio, con un'apertura al pubblico non inferiore a 18 ore settimanali o di almeno 100 giorni l'anno. L'ecomuseo inoltre, deve disporre di itinerari di visita progettati in modo da consentire condizioni di totale fruibilità.

Per ottenere il riconoscimento, occorre presentare domanda alla Direzione Regionale competente in materia di cultura, nel periodo compreso tra il 31 maggio e il 30 giugno di ogni anno.

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Cupinoro, pronto bando copertura discarica

8 milioni di euro garantiti da fondi regionali

redazione venerdì 31 maggio 2019
cupinoro satellite
LAZIO - Il bando per il capping della discarica di Cupinoro è pronto e presto sarà pubblicato. E' quanto emerso durante un'audizione in commissione Rifiuti del Consiglio regionale. La direzione regionale, che ha la responsabilità del procedimento, ha illustrato la situazione: i lavori, una volta aggiudicata la gara, dureranno 12 mesi e il costo, pari a 8 milioni di euro, sarà coperto con fondi regionali. L'escussione della polizza fideiussoria che doveva garantire la procedura - visto il fallimento di Bracciano Ambiente, la società che aveva in gestione la discarica – è, infatti, oggetto di un contenzioso.

L'audizione, in realtà, aveva come oggetto il bando per la realizzazione di un impianto per realizzare compost biologico di qualità sugli stessi terreni di Cupinoro, bando presentato dalla locale università agraria, ma poi ritirato. L'amministrazione comunale ha ribadito le preoccupazioni per la gestione post-mortem della discarica e invitato la Regione ad accelerare le procedure. La presidenza della commissione ha proposta un'audizione in loco per poter verificare di persona la situazione.

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Lazio,LLPP:1,5mln fondi straordinari ai Comuni

Per contributi extra chiesti da 10 comuni

redazione mercoledì 29 maggio 2019
ingresso consiglio regionale
LAZIO - Via libera dalla commissione Lavori pubblici del Consiglio regionale del Lazio a uno schema di delibera che riguarda una serie di contributi straordinari chiesti da 10 comuni, per lavori urgenti. In totale si tratta di un finanziamento di un milione e 560mila euro. Dopo il parere favorevole, espresso all'unanimità dalla commissione, adesso servirà l'approvazione definitiva della Giunta regionale.

Ecco i finanziamenti approvati in dettaglio:

Allumiere (Rm), 337mila euro per la messa in sicurezza e l'adeguamento antincendio della scuola elementare comunale di viale Garibaldi;

Supino (Fr), 215mila euro per la realizzazione di una rotatoria e la relativa illuminazione all'incrocio tra via Morolense e via della Mola;

Castel San Pietro Romano (Rm), 250mila euro per la messa in sicurezza di via IV Novembre;

Cave (Rm), 85mila euro per la sistemazione dell'intersezione stradale fra la strada regionale 155 per Fiuggi e via della Cannetaccia;

Veroli (Fr), 150mila euro per la riqualificazione dei giardini adiacenti a piazzale Vittorio Veneto e la riqualificazione di via del Peccato (I stralcio funzionale);

Borgo Velino (Ri),49mila euro per l'ampliamento dell'opera di consolidamento a protezione di via del Velino;

Santa Marinella (Rm), 350mila euro per la messa in sicurezza e manutenzione straordinaria della scuola media Carducci (I stralcio funzionale);

Canepina (Vt), 50mila euro per la realizzazione del centro di raccolta di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) nell'isola ecologica della zona Pip "Cornacchiola",

Gradoli (Vt), 25mila euro per la messa in sicurezza di piazza Luigi Palombini;

Celleno (Vt), 48mila euro per il rifacimento di una tensostruttura di copertura degli impianti sportivi.

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Lazio, consiglio approva riduzione dei vitalizi

Voto unanime, il risparmi sarà di oltre 6mln/anno

redazione martedì 28 maggio 2019
aula pisana cinque
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all'unanimità, con 30 voti a favore e nessun voto contrario, la proposta di legge regionale n. 147 del 9 maggio 2019, "Disposizioni in materia di rideterminazione degli assegni vitalizi", presentata dall'Ufficio di presidenza, che consentirà complessivi risparmi per 6.695.757 euro l'anno a partire dal 2020. Il risparmio per l'anno 2019 è valutato in 557.979 euro. Attualmente la Regione spende per i vitalizi 16,4 milioni all'anno, in virtù del contributo di solidarietà che però è temporaneo.

Con l'approvazione della nuova legge che stabilisce il ricalcolo dei vitalizi sulla base di un sistema contributivo con aliquote, la spesa scenderà in maniera definitiva a poco più di 12 milioni di euro l'anno. Il Consiglio regionale ha approvato la nuova normativa nei termini stabiliti dalla legge di bilancio nazionale (legge 145/2018) per tutte le regioni, vale a dire entro il 30 maggio, pena la decurtazione di una quota pari al venti per cento dei trasferimenti erariali al netto di quelli destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, delle politiche sociali e per le non autosufficienze e del trasporto pubblico locale.

La legge di bilancio nazionale aveva disposto che i criteri e i parametri per la rideterminazione dei trattamenti previdenziali e degli assegni vitalizi fossero individuati da apposita intesa da adottare in sede di Conferenza Stato - Regioni. Così, il 3 aprile scorso la Conferenza Stato - Regioni ha stabilito criteri e parametri per la rideterminazione degli assegni vitalizi, rinviando alle regioni l'approvazione di un documento d'indirizzo volto a evitare disomogeneità tra le normative regionali. Di conseguenza, la Conferenza delle regioni e delle province autonome ha approvato un documento d'indirizzo con il quale sono state previste delle clausole di salvaguardia da applicare, al fine di tutelare i principi di proporzionalità, ragionevolezza e di tutela dell'affidamento. La Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative ha poi assunto uno schema comune di testo di legge da utilizzare come riferimento nella stesura delle leggi regionali. Di qui la proposta di legge n.147 approvata oggi dall'Aula, dopo il rinvio dalla commissione Bilancio.

Che cosa era stato approvato in Conferenza Stato-regioni? Innanzi tutto che il metodo contributivo per il ricalcolo dei vitalizi non possa subire una riduzione superiore a quella risultante applicando all'assegno vitalizio, spettante in base alla previgente normativa, le aliquote stabilite da un'apposita tabella (riportata nella legge). Un altro parametro importante è la spesa complessiva. A tutte le Regioni è stato dato un valore massimo, dato dai valori del contributivo secco, aumentato del 26 per cento. Ora tutti i vitalizi saranno ricalcolati con questo metodo.

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Lazio: un protocollo per contenere i cinghiali

Intesa con Federparchi, Coldiretti e Legambiente

redazione domenica 26 maggio 2019
cinghiali
LAZIO - È stato approvato il Protocollo di Intesa per il contenimento dell'eccessiva presenza di cinghiali sul territorio regionale, che verrà sottoscritto con Federparchi Lazio, Coldiretti Lazio e Legambiente Lazio.

Lo rende noto la Regione Lazio.

Il protocollo assicurerà la conservazione delle specie, prevenendo e limitando rischi e danni alla biodiversità, alla popolazione e alle imprese agricole. Le azioni previste saranno tutte nell'ambito del sistema delle aree protette regionali, integrando le attività di prevenzione e controllo esistenti. L'accordo ha durata triennale prevede uno stanziamento regionale di 100.000 euro l'anno.

Tra i punti previsti dall'accordo ci sono:

L'attivazione di studi sperimentali per la valutazione dell'efficacia dell'attività di controllo numerico delle popolazioni e di prevenzione del danno;

L'intensificazione delle attività di controllo numerico su tutto il territorio regionale; la semplificazione e velocizzazione dell'iter autorizzativo per i piani di controllo numerico della fauna selvatica nelle aree protette regionali;

La creazione di un sistema unico di raccolta dei dati georeferenziati sui danni da fauna nelle aree protette regionali;

Un programma regionale di formazione e aggiornamento degli agricoltori e del personale operante nelle aree protette regionali;

La realizzazione di una campagna di comunicazione finalizzata ad aumentare il livello di conoscenza degli agricoltori sulle modalità di accesso agli indennizzi dei danni e agli strumenti di prevenzione, nonché alle implicazioni del mutato quadro normativo europeo.

Per quanto concerne gli animali o le loro carni potranno essere:

Destinati alla cessione diretta o all'allevamento;

Se macellati o abbattuti, conferiti presso un centro di lavorazione della selvaggina autorizzato;

Ceduti, come carcasse, per uso privato domestico con divieto di commercializzazione, al personale coinvolto nelle operazioni di abbattimento;

Donati ad associazioni e altri organismi senza fine di lucro, previa verifica sanitaria e a condizione che siano utilizzati a scopo benefico.

Inoltre la Regione Lazio definirà con le ASL procedure specifiche e omogenee per tutto il territorio per la gestione degli aspetti sanitari inerenti i soggetti catturati o abbattuti, la lavorazione e il trattamento della selvaggina e per le verifiche di conformità sanitaria, entro 60 giorni dalla sottoscrizione del Protocollo.

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