Sabato, 22 Febbraio 2020
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Lazio, 1,5 mln per pesca e acquacoltura

Bandite due misure per il settore

redazione martedì 11 febbraio 2020
pesca
LAZIO - La Regione Lazio nell'ambito del FEAMP 2014-2020 (fondo dell'UE per la politica marittima e della pesca) ha bandito 1.585.326,39 euro per due misure dedicate al settore della pesca e dell'acquacoltura.

Lo rende noto la Regione Lazio.

La prima misura (la 1.43) con una dotazione finanziaria di 768.220, 95 euro è destinata al miglioramento dei porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all'asta e ripari di pesca.

Nello specifico, sostiene investimenti volti a migliorare le infrastrutture preesistenti dei porti di pesca, delle sale per la vendita all'asta, dei siti di sbarco e dei ripari di pesca, inclusi gli investimenti per strutture dedicate alla raccolta di scarti e rifiuti marini. L'obiettivo è quello di migliorare la qualità, il controllo e la tracciabilità dei prodotti sbarcati, accrescere l'efficienza energetica, contribuire alla protezione dell'ambiente e migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro. Il bando è rivolto alle imprese operanti nel settore della pesca e dell'acquacoltura, enti pubblici e autorità portuali.

La misura 5.69, invece, con 817.105, 44 euro ed è destinata alla trasformazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura. Nello specifico, promuove la competitività delle aziende che operano nel settore della trasformazione e commercializzazione, attraverso la realizzazione di investimenti finalizzati al risparmio energetico e alla riduzione dell'impatto sull'ambiente, al miglioramento della sicurezza, dell'igiene e delle condizioni di lavoro.

Al bando possono partecipare micro, piccole e medie imprese iscritte alla Camera di Commercio che abbiano come attività primaria o secondaria la lavorazione e conservazione del pesce, crostacei e molluschi, la pesca e l'acquacoltura.

È possibile presentare domanda entro il prossimo 13 aprile. Tutti i dettagli sono sul sito lazioeuropa.it

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Lazio, operativa la legge su equo compenso

Estesi benefici a circa 175mila professionisti

redazione giovedì 6 febbraio 2020
ingresso consiglio regionale
LAZIO - Da ieri i professionisti che lavorano nella Regione Lazio hanno la garanzia che la loro prestazione sia ripagata con i criteri dell'equo compenso. Grazie infatti alla delibera presentata dalla Giunta regionale del Lazio, diventano operative le norme previste dalla legge regionale n.6 del 2019 che tutela appunto le prestazioni professionali e che recepisce le direttive nazionali sull'equo compenso.

Lo rende noto la Regione Lazio.

La legge, che ha esteso i suoi benefici a tutte le professioni ordinistiche e non, permette di coinvolgere una vastissima platea di destinatari, pari a circa 175mila professionisti. Il diritto alla giusta retribuzione è un diritto fondamentale che riguarderà tutti i contratti professionali e gli affidamenti siglati tra professionisti e pubbliche amministrazioni del Lazio.

"Abbiamo così vietato per legge il ricorso all'utilizzo di clausole vessatorie nei contratti d'incarico o di eccessivi ribassi nei bandi della regione e delle sue partecipate. Da oggi il Lazio è una regione dove, anche grazie alle azioni concrete previste dalla legge regionale sull'equo compenso, ci sono più diritti, più tutele e più giustizia per chi lavora e dove è riconosciuta più qualità e dignità del lavoro" - così Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e ai nuovi diritti.

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Lazio, 11 mln a imprese green con bando Apea

Ad aziende che investono in sostenibilità ambiente

redazione mercoledì 5 febbraio 2020
Albero monumentale PrimoPiano
LAZIO - Sostenere le imprese che investono per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas serra e per contenere tutti gli altri impatti ambientali dei processi produttivi: questo l'obiettivo del bando Apea (la sigla sta per Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate), da 11 milioni di euro (fondi Por-Fesr 2014-2020), che la Regione Lazio ha presentato ieri pomeriggio allo "Spazio Rossellini" a Roma.

Lo rende noto la Regione Lazio.

Hanno partecipato all'evento il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli, e il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Gian Paolo Manzella.

Le Apea, istituite dalla normativa nazionale e regolamentate dalle Regioni, sono aree produttive adibite ad attività industriali, artigianali, commerciali e agricole, caratterizzate dalla gestione integrata di infrastrutture, servizi centralizzati e risorse in modo da garantire gli obiettivi di sostenibilità ambientale ed economica dello sviluppo locale e aumentare la competitività delle imprese insediate.

Il nuovo bando regionale è destinato a soggetti – Pmi e grandi imprese (queste ultime limitatamente agli interventi per l'efficienza energetica e il minor consumo di energia) o liberi professionisti titolari di partita Iva – aderenti a un'Apea formalmente riconosciuta dalla Regione Lazio o che hanno aderito a un'Apea per la quale è stato richiesto il riconoscimento formale entro il termine di presentazione delle domande. Possono parteciparvi sia singole imprese, inclusi consorzi e contratti di rete, sia aggregazioni temporanee di imprese.
Gli investimenti finanziabili devono riguardare: l'aumento dell'efficienza energetica, la riduzione di emissioni inquinanti di polveri sottili o diossido di azoto, il risparmio e riciclo dell'acqua, il riutilizzo di acque reflue, la trasformazione dei residui di lavorazione in prodotti o sottoprodotti riutilizzabili da altre aziende, l'utilizzo di sottoprodotti di terzi al posto di materie prime vergini, ecc.

Il contributo sarà concesso a graduatoria ed è a fondo perduto; l'intensità di aiuto può arrivare per alcune tipologie di investimento fino al 70% delle spese ammesse. È prevista una riserva del 20% della dotazione del bando, ossia 2,2 milioni di euro, per le imprese ubicate in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa del Lazio.

Il bando sarà consultabile online dal 20 febbraio. Le domande di partecipazione potranno essere inviate esclusivamente tramite posta PEC a partire dal 28 aprile prossimo (si potranno comunque compilare i formulari online già dal 16 aprile attraverso la piattaforma telematica Gecoweb di Lazio Innova) fino al 9 luglio.

"Siamo la prima regione italiana per la crescita delle imprese nel 2019 - si legge in una nota -  ora dobbiamo continuare, soprattutto qualificando le imprese. Abbiamo presentato un bando da 11 milioni di euro per tutte le imprese innovative, nel campo della green economy, che vogliono crescere; abbiamo presentato un bando per le imprese del Lazio che investono sulla sostenibilità ambientale. Innovare serve. Non c'è sviluppo senza sostenibilità: sono due parole che non possono andare separate e devono andare insieme perché questo è l'unico modo per guardare al futuro. Sono segnali importanti che non ci ha regalato nessuno ma che ci stiamo conquistando passo dopo passo. Stiamo costruendo un sistema produttivo - conclude il comunicato - molto più aperto e in grado di competere e trasformare il modello economico del Lazio. Andiamo avanti!".

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Lazio,due nuovi bandi per studenti universitari

Per gli studenti del progetto 'Torno Subito'

redazione lunedì 3 febbraio 2020
imprenditoria femminile tre
LAZIO - Presentati due nuovi bandi dedicati agli studenti universitari che hanno partecipato al progetto Torno Subito. In particolare, gli avvisi sono destinati a completare il percorso formativo con misure di politica attiva del lavoro per promuovere in modo specifico l'occupazione.

Lo rende noto la Regione Lazio.

Con l'avviso "impresa formativa" ci saranno incentivi a fondo perduto per la creazione di attività imprenditoriali. L'iniziativa prevede un servizio di accompagnamento e supporto alla realizzazione dei progetti, dal business plan alla costituzione dell'impresa, con contributi da 30 mila fino a 100 mila euro.

"Bonus occupazionale" è il bando che contiene invece un sostegno di 8000 euro alle imprese del Lazio che assumono gli studenti destinatari del percorso Torno Subito.

"Crediamo che la politica e le Istituzioni debbano modulare le scelte per rispondere alle esigenze reali delle persone. Questi bandi che oggi presentiamo nascono anche dall'ascolto delle esigenze che sono emerse dalle ragazze e ragazzi che hanno partecipato a Torno Subito - parole di Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola, Formazione e diritto allo studio universitario, che ha aggiunto: vogliamo così che il percorso di formazione acquisito nelle nostre università, unito a quello rappresentato da Torno Subito, resti patrimonio della Regione Lazio, una regione che deve offrire reali opportunità agli studenti. Non devono essere costretti a cercare altrove il loro futuro ma devono poter contribuire alla crescita del territorio e diventarne classe dirigente".

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Lazio,Sanità:ok a uscita da commissariamento

Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni

redazione giovedì 30 gennaio 2020
Sanità-ospedale-lavoro
LAZIO - Ok dalla Conferenza Stato-Regioni all'uscita dal commissariamento per la sanità del Lazio. Il Servizio sanitario Regionale veniva commissariato l'11 luglio del 2008 per il più grande debito italiano e un disavanzo annuale che ammontava a circa 2 miliardi.

Lo comunica la Regione Lazio.

Quando siamo arrivati in Regione - si legge in una nota - il disavanzo era ancora di circa 700 milioni di euro con l'erogazione dei LEA inadempienti. Oggi per la prima volta si è chiuso in attivo il consuntivo e i punteggi LEA sono di 30 punti sopra la soglia di adempienza.

"Oggi è una bella giornata per il Lazio, che dopo oltre dieci anni esce dal commissariamento della sanità. Un grande risultato per il Paese, che vuol dire maggiori cure e un sistema sanitario pubblico che va bene, ma non solo: vuol dire anche che c'è un riformismo che cambia le cose e che ha portato il disavanzo di 2 miliardi di euro a un attivo di alcuni milioni di euro – così il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: adesso si apre una bella stagione di assunzioni e di investimenti per centinaia di milioni di euro in infrastrutture sanitarie. Vogliamo costruire un modello di difesa del diritto alla salute originale e nuovo. Ce l'abbiamo fatta: ora si volta pagina".

"L'uscita dal commissariamento del Lazio è il risultato della più grande azione riformatrice nel nostro Paese di un sistema sanitario regionale. Abbiamo dimostrato che si possono mantenere i conti in ordine senza effettuare tagli, ma aumentando l'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Un ringraziamento va alla struttura tecnica del MEF e del Ministero della Salute senza la quale non sarebbe stato possibile questo risultato - così Alessio D'Amato, assessore alla Sanità e l'Integrazione Sociosanitaria, che ha aggiunto: ora occorre andare avanti, mai più il baratro del passato. Si proseguirà nell'attuazione del piano di riqualificazione che rappresenterà per i prossimi due anni l'atto di programmazione sanitaria regionale. Si chiude così una stagione buia. Il Sistema sanitario del Lazio ha riacquistato credibilità e un ringraziamento va a tutti i professionisti e gli operatori sanitari che mai hanno fatto mancare l'assistenza. La chiusura della stagione commissariale è un segnale importante per tutto il sistema delle Regioni che hanno contribuito alla stesura del nuovo Patto per la Salute".

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